| Twitter: il nuovo social network in rete |
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| Written by Lucia Bartolone | |
| Sunday, 28 June 2009 | |
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“What are you doing?” E’ questa la domanda a cui bisogna rispondere per poter entrare a far parte di Twitter, il nuovo social network che permette di comunicare istantaneamente con il mondo. Ma c’è un limite: non si possono scrivere più di 140 caratteri.
![]() Dopo il fenomeno Facebook, questo servizio di microblogging è sbarcato su internet accogliendo ogni giorno migliaia d’iscritti. Creato nel marzo del 2006 dalla Obvious Corporation di San Francisco, Twitter fornisce agli utenti una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo di 140 caratteri. Per partecipare basta rispondere ad una domanda molto semplice: “Che cosa stai facendo?”. Il termine Twitter corrisponde al sonoro della parola “tweeter” che deriva dal verbo inglese to tweet, “cinguettare”, con un uccellino, simbolo del sito. Basato sull’invio di micro messaggi, il nuovo social network segue la scia dei blog che impazzano in rete, strumento di sfogo e svago per tutti coloro che hanno voglia di condividere le proprie riflessioni e opinioni con il World Wide Web e per tutti quelli che invece considerano la pagina dei blog come una sorta di diario online, in sostituzione di quello cartaceo, annotando passo passo i momenti della propria vita. Questo servizio ha mostrato le sue potenzialità nel corso di eventi collettivi, come gli scontri avvenuti in Iran in seguito alle elezioni presidenziali. Anzi è proprio il web che in questi giorni sta svolgendo un ruolo di primo piano nella divulgazione delle informazioni. Lo stesso leader dell’opposizione Moussavi ha utilizzato la sua pagina per dare appuntamento ai suoi manifestanti e informare il mondo che “sono pronto al martirio”. L’utilizzo sempre più frequente di questa nuova tecnologia è dovuto anche al fatto che in Iran si è creato un blocco del flusso di informazione e gli stessi cinesi a Pechino hanno imposto a Google di bloccare l’accesso dei suoi clienti a siti che trattano di politica. Il fenomeno Twitter è stato definito <<citizen journalism>>: il volontariato dei cittadini che producono informazioni. Un nuovo modo di fare giornalismo. In questo periodo di forte crisi della carta stampata e dell’editoria, i media cercano di avvicinarsi alle nuove tecnologie. Molti giornalisti fanno uso di Twitter per carpire informazioni, con il pericolo di non trovare attendibilità nella propria fonte. Adesso chiunque può informare. Per evitare di essere scoperti, sia l’identità di chi fornisce la notizia e sia il luogo dal quale parte il messaggio devono restare ignoti. Molte cose stanno cambiando e chissà che, grazie a queste tecnologie ad uso così “personale”, tastando la realtà dei fatti con i propri occhi, non si riesca ad evitare una possibile manipolazione quotidiana dell’informazione. di Lucia Bartolone (pubblicato il 28/06/2009) |
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| Last Updated ( Sunday, 28 June 2009 ) |
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Khartoum, Sudan - Opponents of Sudan's president have gathered in the southern capital, Juba, invited by the former rebels of the Sudan People's Liberation Movement. Former enemies were smiling together as a historic conference opened in Juba. But the meeting has been causing a political stir, with President Omar al-Bashir's party a notable absentee. Semi-autonomous southern Sudan has been controlled by the SPLM since a 2005 peace deal ended more than two decades of civil war between north and south.
Lisbon, Portugal - Portuguese voted Sunday in an election that that the ruling Socialists were expected to win but without an absolute majority, producing greater political uncertainty at a time of serious economic challenges. Prime Minister Jose Socrates is expected to win about 38 percent of the vote, meaning his center-left Socialists would be unable to replicate their current majority rule.
Tel Aviv, Israel - Israel says the disclosure that Iran is building a second nuclear enrichment facility proves it "wants to equip itself with nuclear weapons". Foreign Minister Avigdor Lieberman said Israel wanted to see an "unequivocal" Western response to the development. Tehran insists that the site, under construction near the city of Qom, is being built in line with United Nations regulations, though this is contested.
Camberra, Australia - Kevin Rudd's most important diplomatic goal is within reach: having the Group of 20 converted into a permanent decision-making body that gives Australia an influence it has never previously enjoyed. Early reports from the US side from the Pittsburgh summit suggest world leaders have decided to make the G20 the prime global body for economic decision-making. If such impressions are confirmed this is a substantial shift in international power arrangements.