| I mondiali al contrario del Movimento Sudafricano Abahlali |
|
|
|
| Written by Patrizia Riso | |
| Saturday, 22 May 2010 | |
|
I mondiali di calcio 2010 si svolgeranno in Sudafrica, il paese dove l'apartheid continua a far sentire i suoi effetti. Una discriminazione costante contro la maggioranza di colore, che durante gli anni sessanta si trovò costretta a vivere alla periferia della città perché il centro doveva restare bianco, oggi si è tramutata in una generale indifferenza per la maggioranza di “poveri”. L’evento sportivo che ogni quattro anni si svolge in un differente paese del mondo, rischia di nascondere una realtà ancora profondamente segnata da questo pesante passato, fatta di bidonville e di manifestazioni per richiedere diritti costituzionali.
I mondiali al contrario nascono dalla volontà di rendere noto ciò che le autorità per motivi commerciali e turistici, vogliono nascondere. Il Movimento Sudafricano Abahlali sta quindi viaggiando per l’ Italia per autopresentarsi. «Lottare per i diritti civili è più semplice che lottare per la giustizia sociale» afferma con convinzione Thembani Jerome Ngonhoma (in breve Tj), speaker radiofonico e leader della delegazione che è passata dal Centro Sociale Cartella di Reggio Calabria il 19 maggio. La difficoltà più grande per il movimento è il dialogo con la polizia e con i politici. «Non parlano con noi perché non ci riconoscono come soggetto politico». La comunicazione è fondamentale tanto da che è stato creato lo slogan: “talk to us not about us”, parla con noi non di noi. Poi Tj spiega cosa si propone il movimento: «la nostra è la politica della vita, è quella che impari ogni giorno guardandoti intorno». Per richiedere case, acqua, cibo e rispetto del diritti sociali basilari, “i poveri”, la gente delle bidonville scende in strada a manifestare per poi venire picchiata dalla polizia e spesso arrestata. Il movimento è nato nel 2006 quando dopo una grande manifestazione non autorizzata a Foreman Road, i manifestanti furono picchiati e arrestati e gli organizzatori marchiati come fuorilegge.
«Ma più venivamo oppressi, più ci sentivamo uniti. Cosi ci si rese conto che un movimento sociale può nascere anche dalle baraccopoli» racconta con orgoglio Tj, spiegando che quello che hanno creato è un’organizzazione multirazziale che crea incontri di formazione, workshop, manifestazioni e che si riunisce annualmente in un incontro generale in cui si elegge democraticamente un leader. Tutte le decisioni vengono prese collettivamente, condividendo errori e successi.
Una nota dolente è quella dei rapporti con l’Anc, African National Congress, il partito di Mandela. «Noi lottiamo per correggere gli errori dell’ Anc, da cui ci sentiamo isolati perché i suoi membri dicono che se non sei stato in esilio non puoi lottare per la liberazione della nazione». Non si fidano dei politici, sanno che se un membro del movimento venisse eletto, si dimenticherebbe del suo passato e dei bisogni della gente che lo ha eletto. Nonostante questo Tj, dichiara che il diritto al voto è uno strumento potentissimo che deve essere fatto valere.
Se sei povero, in Sudafrica come nel resto del mondo, semplicemente non esisti. E di questa regola generale i membri della delegazione, se ne sono accorti anche passando per una Calabria recentemente sconvolta dalla rivolta di Rosarno, che hanno voluto visitare anche per conoscere quei lavoratori che sono rimasti lì o che sono ritornati, in parte nascondendosi. L’africa è già qui.
Patrizia Riso Pubblicato il 22 maggio 2010
|
|
| Last Updated ( Saturday, 22 May 2010 ) |
| < Prev | Next > |
|---|
North-Africa, ultimatum for the Sicilian in the hands of Al-Qaida
One day before the expiration of the ultimatum, the terrorist group ‘Al Qa...
President Obama Signs Landmark Financial Reform Legislation
On Wednesday, President Obama signed into law a landmark piece of legislation. M...
Russia, al via i lavori del Valdai Discussion Club
A bordo della motonave “Kronstadt” – che ha lasciato il porto ...
Afghan journalist knifed in Kabul
An Afghan journalist and anchor of Afghan state TV station was stabbed to dead b...
Sara, the girl in the mirror
She wants to make a change in the field of disabled community on...
Shrek e vissero felici e contenti, ultimo capitolo
Giunto al suo quarto ed ultimo capitolo, Shrek si prepara a salutare i mi...
Belarus-Russia: Battle is won but is the war over?
The highly discussed situation on the new vintage of the Belarus-Russia gas war ...
Ferma agli ormeggi la Flotilla libanese
Quasi tre mesi dopo i fatti accaduti sulla Navi Marmara, sembrerebbe fallita anc...
Sunk under EU umbrella
Although Romania might have requested EU assistance immediately due to the recen...
La Habana, Cuba - Barack Obama's call for action on climate change and his admission that rich nations have a particular responsibility to lead has received strong praise from an unusual source - U.S. nemesis Fidel Castro. The former Cuban leader on Wednesday called the American president's speech at the United Nations "brave" and said no other American head of state would have had the courage to make similar remarks.
Khartoum, Sudan - Opponents of Sudan's president have gathered in the southern capital, Juba, invited by the former rebels of the Sudan People's Liberation Movement. Former enemies were smiling together as a historic conference opened in Juba. But the meeting has been causing a political stir, with President Omar al-Bashir's party a notable absentee. Semi-autonomous southern Sudan has been controlled by the SPLM since a 2005 peace deal ended more than two decades of civil war between north and south.
Lisbon, Portugal - Portuguese voted Sunday in an election that that the ruling Socialists were expected to win but without an absolute majority, producing greater political uncertainty at a time of serious economic challenges. Prime Minister Jose Socrates is expected to win about 38 percent of the vote, meaning his center-left Socialists would be unable to replicate their current majority rule.
Tel Aviv, Israel - Israel says the disclosure that Iran is building a second nuclear enrichment facility proves it "wants to equip itself with nuclear weapons". Foreign Minister Avigdor Lieberman said Israel wanted to see an "unequivocal" Western response to the development. Tehran insists that the site, under construction near the city of Qom, is being built in line with United Nations regulations, though this is contested.
Camberra, Australia - Kevin Rudd's most important diplomatic goal is within reach: having the Group of 20 converted into a permanent decision-making body that gives Australia an influence it has never previously enjoyed. Early reports from the US side from the Pittsburgh summit suggest world leaders have decided to make the G20 the prime global body for economic decision-making. If such impressions are confirmed this is a substantial shift in international power arrangements.