| Per l’Irlanda è l’ora della verità |
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| Written by Giuseppe Lombardo | |
| Tuesday, 15 June 2010 | |
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«Il Bloody Sunday è ingiustificabile». Il premier Cameron, dopo trentott’anni, fuga ogni dubbio anticipando le rivelazioni del rapporto Saville: “A Derry i civili uccisi morirono a causa di una sparatoria ingiustificata”. Così il leader dei conservatori ha evidenziato le responsabilità del Reggimento, chiedendo formalmente scusa alle famiglie delle vittime. Trentott’anni. Ci sono voluti trentott'anni per stabilire la verità e la giustizia sui fatti di Derry, ma alla fine il capitolo infamante del Bloody Sunday ha trovato il suo epilogo. Il primo ministro britannico David Cameron ha compiuto oggi una passeggiata nella storia, definendo finalmente «ingiustificato ed ingiustificabile» l'attacco sferrato dai paracadutisti britannici il 20 gennaio del 1972, durante una manifestazione cattolica a Londonderry. Le famiglie dei quattordici morti caduti durante quell'agguato hanno così finalmente ottenuto il giusto riconoscimento: l'assunzione di responsabilità dirette da parte dell'Esecutivo di Sua Maestà e le scuse formali di Downing Street. Il premier ha anticipato la divulgazione delle conclusioni del rapporto Saville, ordinato nel 1998 dal predecessore laburista Tony Blair e portato a termine soltanto oggi. Dodici anni di lavoro sono risultati indispensabili per stilare 5.000 pagine di dossier, dieci volumi zeppi di ricostruzioni, con oneri economici a carico di Londra per un ammontare pari a 195 milioni di sterline. Dalla lettura si potrà evincere la situazione dell'epoca: i militari intervennero sparando il primo colpo e, in seguito alla reazione inevitabilmente contenuta della folla, non esitarono a colpire indiscriminatamente anche quanti stavano palesemente abbondando il raduno o si erano gettati a terra nel tentativo di soccorrere i feriti. Le vittime irlandesi erano prevalentemente ragazzi al di sotto dei vent'anni e il possesso di armi da fuoco indebitamente detenute da parte di alcuni non giustificò, né potrà mai giustificare, la sproporzionata reazione dell'esercito inglese. Interpellato dalla stampa britannica, Denis Bradley, ex sacerdote presente alla marcia insanguinata nonché attore fondamentale del successivo processo di pace voluto dal governo laburista e dalla controparte Gerry Adams, si è detto profondamente soddisfatto per la fine di questa vicenda: “La città dette la versione reale degli eventi fin dall'inizio. Oggi è giusto sottolinearlo”. In realtà, stando alle rivelazioni, l'autore della documentazione avrebbe fornito la possibilità alle procure della repubblica irlandese di intentare un processo. Non soltanto le responsabilità dell'establishment militare e dei singoli effettivi emergerebbero nitidamente, ma dalle carte risulterebbe parimenti chiaro come molti generali ed agenti di vario grado mentirono coscientemente e deliberatamente per inquinare i fatti. Un atto gravissimo, che avrebbe portato ad un irrigidimento della leadership conservatrice, la quale, pur ammettendo le colpe politiche dell'azione, non sarebbe disposta a credere alla malafede degli uomini del Reggimento. Giuseppe Lombardo/LaSpecula.com Foto: kevindavis.org.uk (pubblicato il 16 Giugno 2010) |
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La Habana, Cuba - Barack Obama's call for action on climate change and his admission that rich nations have a particular responsibility to lead has received strong praise from an unusual source - U.S. nemesis Fidel Castro. The former Cuban leader on Wednesday called the American president's speech at the United Nations "brave" and said no other American head of state would have had the courage to make similar remarks.
Khartoum, Sudan - Opponents of Sudan's president have gathered in the southern capital, Juba, invited by the former rebels of the Sudan People's Liberation Movement. Former enemies were smiling together as a historic conference opened in Juba. But the meeting has been causing a political stir, with President Omar al-Bashir's party a notable absentee. Semi-autonomous southern Sudan has been controlled by the SPLM since a 2005 peace deal ended more than two decades of civil war between north and south.
Lisbon, Portugal - Portuguese voted Sunday in an election that that the ruling Socialists were expected to win but without an absolute majority, producing greater political uncertainty at a time of serious economic challenges. Prime Minister Jose Socrates is expected to win about 38 percent of the vote, meaning his center-left Socialists would be unable to replicate their current majority rule.
Tel Aviv, Israel - Israel says the disclosure that Iran is building a second nuclear enrichment facility proves it "wants to equip itself with nuclear weapons". Foreign Minister Avigdor Lieberman said Israel wanted to see an "unequivocal" Western response to the development. Tehran insists that the site, under construction near the city of Qom, is being built in line with United Nations regulations, though this is contested.
Camberra, Australia - Kevin Rudd's most important diplomatic goal is within reach: having the Group of 20 converted into a permanent decision-making body that gives Australia an influence it has never previously enjoyed. Early reports from the US side from the Pittsburgh summit suggest world leaders have decided to make the G20 the prime global body for economic decision-making. If such impressions are confirmed this is a substantial shift in international power arrangements.