| Ballottaggio, la Colombia sceglie la continuità |
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| Written by Alessio Stilo | |
| Friday, 16 July 2010 | |
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La seconda tornata elettorale colombiana per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica ha sancito la netta vittoria di Juan Manuel Santos, ex ministro della Difesa e candidato del Partido Social de Unidad Nacional (PSUN) dell’uscente Álvaro Uribe.
Santos, candidato conservatore, è stato designato dal 69% degli aventi diritto che lo hanno preferito allo sfidante Antanas Mocku dei Verdi – ex sindaco di Bogotà. Nel corso delle elezioni legislative volte a rinnovare i rappresentanti del Congresso Nazionale, il partito di Uribe e Santos aveva ottenuto la maggioranza relativa ma non quella assoluta, motivo per il quale il neo Capo dello Stato potrebbe ricorrere ad alleanze strategiche in Parlamento. I maggiori indiziati per la coalizione governativa sono il Partido del Cambio Radical – di centrodestra, che ha già appoggiato la candidatura dell'ex ministro nella seconda tornata elettorale – che conta oggi 8 senatori e 14 deputati, o il Partido Conservador Colombiano (37 seggi alla Camera e 22 al Senato), ideologicamente più affini alla formazione politica di Santos, mentre sembra meno probabile un sodalizio con il Partido Liberal Colombiano (35 seggi alla Camera e 17 seggi al Senato), di orientamento più moderato. L’ex titolare del dicastero della Difesa ha spiegato che verrà perpetuato il programma del suo predecessore, basato sostanzialmente sulla lotta senza quartiere alle Farc: una politica securitaria scontratasi spesso negli anni con alcune libertà fondamentali, considerando che i servizi segreti colombiani sono stati architetti di misure quali le “chuzadas”, ovverosia la raccolta indiscriminata di intercettazioni telefoniche senza autorizzazioni. Per quanto attiene la politica interna, il nuovo inquilino del Capitolio Nacional dovrebbe concentrarsi sulle seguenti direttive: miglioramento della situazione economica, recupero di un equilibrio tra i poteri statali e lotta a criminalità e narcotraffico, dilaganti in tutto il Paese. La Colombia ha subito negli ultimi 25 anni qualcosa come 300mila morti per via dei cruenti scontri civili tra Farc, polizia, paramilitari di destra e narcos, per cui la sirena securitaria promessa dalla destra conservatrice di Santos ha visibilmente rassicurato l’opinione pubblica, a giudicare dall’ampia affermazione del successore di Uribe. La foreign policy del nuovo presidente dovrebbe rivolgersi anzitutto verso il miglioramento dei rapporti con i Paesi confinanti, in primis Venezuela ed Ecuador, con i quali Bogotà ha sofferto notevoli tensioni durante gli anni dell’esecutivo Uribe. Particolarmente col Venezuela, i rapporti si sono incrinati a seguito dell’accordo del 2009 tra Colombia e Usa per l’installazione di sette basi militari in territorio colombiano – ufficialmente tese a contrastare l’attività dei narcos; nell’occasione, Chavez aveva lanciato pesanti biasimi al governo Uribe, minacciando verbalmente una futura guerra tra i due Paesi. Come conseguenza di detto episodio, l’interscambio commerciale tra Bogotà e Caracas si ridusse parecchio. Oltre al subcontinente latinoamericano, la Colombia conserva buone relazioni con gli Stati Uniti, l’Unione Europea e alcuni Paesi in particolare, quali Francia e Germania, dai quali Bogotà aspira ad ottenere l’appoggio per accedere all'OECD (Organisation for Economic Cooperation and Development). Molti Paesi occidentali, desiderosi di redditizi rapporti bilaterali con Bogotà, attendono sufficienti garanzie governative e stabilità interna a protezione dei loro investimenti. Alessio Stilo (pubblicato il 16 luglio 2010) |
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| Last Updated ( Friday, 16 July 2010 ) |
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Khartoum, Sudan - Opponents of Sudan's president have gathered in the southern capital, Juba, invited by the former rebels of the Sudan People's Liberation Movement. Former enemies were smiling together as a historic conference opened in Juba. But the meeting has been causing a political stir, with President Omar al-Bashir's party a notable absentee. Semi-autonomous southern Sudan has been controlled by the SPLM since a 2005 peace deal ended more than two decades of civil war between north and south.
Lisbon, Portugal - Portuguese voted Sunday in an election that that the ruling Socialists were expected to win but without an absolute majority, producing greater political uncertainty at a time of serious economic challenges. Prime Minister Jose Socrates is expected to win about 38 percent of the vote, meaning his center-left Socialists would be unable to replicate their current majority rule.
Tel Aviv, Israel - Israel says the disclosure that Iran is building a second nuclear enrichment facility proves it "wants to equip itself with nuclear weapons". Foreign Minister Avigdor Lieberman said Israel wanted to see an "unequivocal" Western response to the development. Tehran insists that the site, under construction near the city of Qom, is being built in line with United Nations regulations, though this is contested.
Camberra, Australia - Kevin Rudd's most important diplomatic goal is within reach: having the Group of 20 converted into a permanent decision-making body that gives Australia an influence it has never previously enjoyed. Early reports from the US side from the Pittsburgh summit suggest world leaders have decided to make the G20 the prime global body for economic decision-making. If such impressions are confirmed this is a substantial shift in international power arrangements.