| Lady Gaga: The Monster Ball Tour a Milano |
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| Written by Lucia Bartolone | |
| Monday, 20 December 2010 | |
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“Put your paws up, little monsters”. Così Lady Gaga ha gridato alla folla in delirio dal palco del Mediolanum Forum di Assago (MI) durante il “Monster Ball Tour” in Italia del 4 e 5 dicembre 2010. La reginetta della pop glam – music contemporanea ha offerto due ore di puro spettacolo, cantando e ballando in un’atmosfera elettrizzante e travolgente.
I “piccoli mostri”, ovvero la sua imponente schiera di fans, ha cantato a squarciagola i suoi brani per tutto il tempo, portando in aria le mani a forma di zampa ogni qual volta la cantante esibisse il suo “monster’s glove”. Lo show si è aperto con un flash back di immagini in bianco e nero della star e, alla fine del conto a rovescio, si sono accese le luci e la proiezione dell’ombra di Lady Gaga sulle note di Dancer in the Dark ha letteralmente invaso il palcoscenico. Stupende le performance del corpo di ballo che ha accompagnato la cantante in tutte le esibizioni. Just Dance, Poker Face, Telephone e Bad Romance si sono succedute a ritmo incalzante così come la moltitudine di abiti che Miss Germanotta ha sfoggiato nel corso della serata: un esempio è stato il mini abito scultura a specchio con spuntoni metallico – futuristici creato per lei da Giorgio Armani. Abiti tra il sexy e il kitsh, come quello in cui appare vestita da suora seminuda con due croci disegnate sui seni, si sono, poi, alternati a vere e proprie opere d’arte, tra cui un meraviglioso living dress di Hussein Chalayan, che si muoveva e si plasmava sul corpo dell’artista, esplodendo, infine, in due grandi ali argentate. Le performance di Lady Gaga rispecchiano fedelmente il significato della sua musica: la cantante è un’icona pop socialmente impegnata nella lotta all’omofobia, alla guerra e alle ingiustizie. Lei stessa, nel corso dello show, si è rivolta a tutti i “piccoli mostri” presenti affermando di “voler farvi dimenticare tutte le vostre insicurezze. Voglio che dimenticate tutte le volte in cui vi siete sentiti rifiutati o non abbastanza. Stasera voglio farvi sentire liberi”. Un elogio a tutte quelle persone che la società ha definito “diverse” per sesso, razza e religione, per le quali, molto spesso, “diverso” è sinonimo di “mostro”. In ultimo, nella performance di Paparazzi la cantante viene aggredita dai tentacoli di un mostro, che rappresenta il male più grande: la fama. Dopo il successo planetario ottenuto con The Fame Monster la vita di Stefani Germanotta è cambiata radicalmente: la sua idea di fama è quella di un mostro sempre pronto a colpirti. I tentacoli del mostro del suo tour rappresentano simbolicamente i flash scattati a ripetizione dai paparazzi che diventano, purtroppo, sempre più forti anche quando la musica finisce e cala il sipario. Nel buio, una frase risuona forte al microfono: “Diana you’re still in our hearts”. Spettacolo memorabile per un’artista poliedrica come Lady Gaga. Lucia Bartolone (pubblicato il 20/12/2010)
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| Last Updated ( Monday, 20 December 2010 ) |
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Accra, Ghana - Ghana's president has said he does not think military force will solve the post-election deadlock in Ivory Coast. John Atta Mills also said Ghana would not take sides in the stand-off between incumbent leader Laurent Gbagbo and his rival, Alassane Ouattara. The international community has recognised Mr Ouattara as the winner of November's presidential election and urged Mr Gbagbo to quit.
Budapest, Hungary - After a warning from the EU that the controversy over Hungary's broad new media law could undermine the country's six-month presidency of the bloc, Prime Minister Viktor Orban abandoned his fiery language against the law's European critics, emphasizing that he would make changes if the law proved incompatible with European legislation.
Tokyo, Japan - A U.S. envoy said he had productive discussions with Japanese officials about the crisis on the Korean peninsula, ending a week of meetings in three countries on ending tensions between North and South Korea. Stephen Bosworth, Washington's special envoy for North Korea policy, met with Japanese Vice Foreign Minister Kenichiro Sasae for about 30 minutes. He arrived in Tokyo after holding similar talks in Beijing and Seoul.
Camberra, Australia - A former inmate at the U.S. military prison at Guantanamo Bay has dropped a lawsuit against the Australian government that accused it of complicity in torture he says he suffered while in detention. Mamdouh Habib reached an out-of-court settlement with the government for an undisclosed sum, both parties said Saturday. Habib, an Australian citizen, was arrested in Pakistan in late 2001 and held for three years without charge before being returned to Australia in 2005.