| Intervista a Salvatore Fazio, autore di “Un angolo di vita” |
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| Written by Alessio Stilo | |
| Wednesday, 27 April 2011 | |
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Salvatore Fazio, nato a Messina nel 1987, è un giovane autore alla sua prima opera. Scopre la sua passione per la scrittura durante il percorso che lo porta alla maturità scientifica. Ha scritto il romanzo “Un angolo di vita”, edito da Kimerik.
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Quali autori, letterati o filosofi ritiene abbiano influenzato la sua narrazione e il suo stile di scrittura? Ho letto diversi libri, sia di filosofi come Nietzsche o Schopenhauer, per citarne qualcuno, sia di autori contemporanei, prediligendo i romanzi. Tutti bellissimi a modo loro, ma devo dire che leggendo i libri di Carlos Ruiz Zafòn e Guillaume Musso in particolare, ho trovato un’ispirazione unica, che mi ha spinto a fare un passo in più e a provare a realizzare un mio personale sogno, pubblicare un romanzo. Perché leggendo i loro romanzi riuscivo a provare delle bellissime emozioni e volevo provare a emozionare i lettori, come Zafòn e Musso – e tanti altri – hanno fatto con me. Nel redigere il romanzo “Un angolo di vita” si è ispirato ad esperienze autobiografiche? Per descrivere ogni tipo di emozione si deve in qualche modo attingere dalle proprie esperienze, da quello che si è vissuto, in modo da poter rendere più “vero” il racconto. Ma i fatti e i personaggi presenti nel libro sono frutto di fantasia e osservazione. La morale positiva e il trionfo del “vero amore” sul nichilismo denotano talune venature decadenti e anti-moderne. Ha risentito delle suggestioni dannunziane e nietzscheane? Sicuramente D’Annunzio e Nietzsche sono due tra i pensatori che ammiro di più e forse, in alcuni concetti, si possono trovare delle similitudini, ma costoro avevano uno stile particolare, ricercato e bellissimo, io invece sono molto più essenziale, e cerco di esprimere i concetti in maniera più semplice, sperando di colpire il lettore con la descrizione delle emozioni, che per me sono l’unica cosa che ci spinge a vivere la nostra vita. Potrebbe spiegarci, in maniera concisa, cos’è l’ “angolo di vita” utilizzato come titolo e summa del romanzo? Qual è il suo “angolo di vita” nella quotidianità? “L’angolo di vita” è un posto dentro ognuno di noi, dove riusciamo a vedere la vita per quello che è, dove riusciamo a vedere i nostri desideri, le nostre speranze, dove si capisce il percorso da fare per essere veramente felici. Questo “angolo” è presente in noi - una volta trovato - ogni giorno, in ogni cosa che facciamo o che pensiamo. Nella quotidianità direi che “l’angolo di vita” è la libertà, la libertà dello spirito, quella leggerezza della quale tutti necessitiamo per vivere, o provare a vivere, sempre col sorriso. E spero che il mio libro aiuti i lettori ad entrare nel proprio, personalissimo, “angolo di vita”. Quali sono i suoi programmi per il futuro? Continuerà con la narrativa o ha in mente altri generi letterari? Sin da quando ero un ragazzino ho sempre scritto i miei pensieri, o delle piccole storie, ma non avevo mai avuto il coraggio di espormi, né credevo che avessi l’età giusta per farlo. Ma ora a ventitrè anni, sebbene sia molto giovane, ho trovato la forza per confrontarmi e lanciarmi in questo mondo e, onestamente, non vorrei più lasciarlo, ma questo dipende anche dal gradimento dei lettori. Un giorno però vorrei, come coronamento di un sogno, scrivere la sceneggiatura, e dirigere un film, magari uno tratto dai libri che scriverò. Chissà, i sogni son desideri… Alessio Stilo (pubblicato il 27 aprile 2011) |
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Port-au-Prince, Haiti - The plight of Haiti's children has got much worse since the earthquake. But it was also grim for many before the disaster, too. For decades, many children here have been given away to other families, usually ones they do not know, by parents who are too poor to feed and clothe them. Many of these children, known as restaveks, do not go to school, are made to do strenuous chores without pay and are often beaten and abused.
Accra, Ghana - Ghana's president has said he does not think military force will solve the post-election deadlock in Ivory Coast. John Atta Mills also said Ghana would not take sides in the stand-off between incumbent leader Laurent Gbagbo and his rival, Alassane Ouattara. The international community has recognised Mr Ouattara as the winner of November's presidential election and urged Mr Gbagbo to quit.
Budapest, Hungary - After a warning from the EU that the controversy over Hungary's broad new media law could undermine the country's six-month presidency of the bloc, Prime Minister Viktor Orban abandoned his fiery language against the law's European critics, emphasizing that he would make changes if the law proved incompatible with European legislation.
Tokyo, Japan - A U.S. envoy said he had productive discussions with Japanese officials about the crisis on the Korean peninsula, ending a week of meetings in three countries on ending tensions between North and South Korea. Stephen Bosworth, Washington's special envoy for North Korea policy, met with Japanese Vice Foreign Minister Kenichiro Sasae for about 30 minutes. He arrived in Tokyo after holding similar talks in Beijing and Seoul.
Camberra, Australia - A former inmate at the U.S. military prison at Guantanamo Bay has dropped a lawsuit against the Australian government that accused it of complicity in torture he says he suffered while in detention. Mamdouh Habib reached an out-of-court settlement with the government for an undisclosed sum, both parties said Saturday. Habib, an Australian citizen, was arrested in Pakistan in late 2001 and held for three years without charge before being returned to Australia in 2005.