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Fmi, quasi fatta per la candidatura della Lagarde PDF Print E-mail
Written by Alessio Stilo   
Saturday, 28 May 2011

I Paesi dell'Ue presenti al G8 di Deauville considerano “cosa fatta” la designazione del ministro delle finanze francese, Christine Lagarde, alla guida del Fondo Monetario Internazionale. Le indiscrezioni sono trapelate da fonti comunitarie a margine del vertice di Deauville.

 


 

La designazione della Lagarde - spiegano le stesse fonti - viene data per acquisita dopo l'appoggio arrivato dal segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, malgrado quest'ultima avesse sottolineato di parlare a titolo personale. Sulla Lagarde il Segretario di Stato a stelle e strisce ha detto “a titolo ufficioso e personale” di essere “molto sostenitrice” dell'idea di “dare alle donne qualificate, e lei lo è certamente, l'occasione di dirigere organizzazioni internazionali”.

Gli Stati Uniti in effetti non hanno ancora espresso ufficialmente una loro posizione, che dovrebbe arrivare solo alla scadenza della presentazione delle candidature alla presidenza dell'Fmi, il prossimo 10 giugno. “Bisognerà trovare qualche compensazione per i Paesi emergenti”, ha chiosato la fonte riferendosi al cosiddetto gruppo dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) che fino ad oggi ha rivendicato un proprio candidato, rompendo la tradizione che vede un europeo alla testa dell'Fmi e un americano alla guida della Banca mondiale.

Christine Lagarde è fiduciosa di poter guidare l’Fmi e di fare un buon lavoro come direttore generale grazie alla propria esperienza professionale. E' quanto ha dichiarato in una intervista a Bbc radio. “So chi sono e cosa ho fatto in passato. So di potercela fare”, ha ammesso, aggiungendo che per lei “sarebbe un grande onore e motivo d'orgoglio servire l'Fmi”.

Uno dei posti di direttore generale aggiunto dell'Fmi potrebbe andare a un rappresentante dei Paesi emergenti appartenenti al gruppo dei Brics: se per i Brics non è ancora arrivato il momento di guidare il Fondo, il loro ruolo all'interno dell'istituzione finanziaria potrebbe comunque essere rafforzato. Attualmente i direttori generali aggiunti sono tre. Il vicario è lo statunitense John Lipsky, che ad agosto terminerà il suo mandato. Gli altri due direttori generali sono un’egiziana, Nemat Shafik, e un giapponese, Naoyuki Shinhoara.

Obama, nella discussione con il presidente francese Sarkozy, ha ribadito la posizione americana, ovvero che gli Stati Uniti sono per un processo di selezione aperto. L’inquilino della Casa Bianca non ha quindi espresso un appoggio ufficiale alla candidatura della francese Christine Lagarde, sottolineando nondimeno di essere “fiducioso”, se un processo aperto si traduca “nella scelta di un buon candidato”.

Ho visto l'eccellente dichiarazione della signora Clinton ieri sera e avrei difficoltà a immaginare che ci sia un disaccordo” con il presidente Obama, sulla candidatura di Christine Lagarde alla testa del Fondo monetario internazionale (Fmi): è quanto asserito dal presidente francese, Nicolas Sarkozy, nella conferenza stampa a chiusura del G8 di Deauville. “Penso che il presidente Obama abbia già preso la sua decisione - ha detto Sarkozy - e che si riservi di annunciarla al momento opportuno”. “C'è un quasi consenso su un candidato europeo alla guida dell'Fmi, come da tradizione”: lo ha detto il presidente russo, Dmitri Medvedev, nel corso di una conferenza stampa al termine del G8. Il presidente russo ha quindi parlato di una “lista breve di candidature”, sottolineando come ai Paesi emergenti potrebbe andare un posto da direttore generale aggiunto del Fondo Monetario.

Alessio Stilo

(pubblicato il 28 maggio 2011)

Last Updated ( Saturday, 28 May 2011 )
 
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Australia floods cause years of damage

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