| Uragano Irene si abbatte sulla “east coast” Usa |
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| Written by Alessio Stilo | |
| Saturday, 27 August 2011 | |
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L'uragano Irene si è abbattuto sul North Carolina, con il proprio centro nell'area di Cape Look, negli Outer Banks. Al suo arrivo sono già oltre 60.000 persone sono rimaste senza elettricità e il bilancio è destinato ad aumentare di ora in ora. L'uragano Irene, declassato da categoria 2 a categoria 1, si indebolisce leggermente con i venti che calano a 85 miglia all'ora (136,7 chilometri all'ora) dalle 100 miglia all'ora (160,9 chilometri) di ieri, dirigendosi verso Washington e New York, dove arriverà nella tarda serata: le persone coinvolte dall'uragano sono 65 milioni.
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Il presidente Barack Obama ha firmato lo stato d'emergenza per il New Jersey e il New Hamphire, mentre nelle ore precedenti lo stesso inquilino della Casa Bianca aveva firmato lo stato d'emergenza per il Connecticut e New York. Secondo il Washington Post, su questa zona stanno cadendo le prime piogge. Intanto in città è ancora tutto tranquillo, sebbene il cielo sia totalmente coperto. Secondo le proiezioni dei meteorologi, l'area metropolitana della capitale americana dovrebbe essere coinvolta dall'uragano a partire dalla tarda serata di oggi e continuare per tutta la notte e buona parte della giornata di domenica. Frattanto procedono le evacuazioni delle aree a rischio a New York: diverse stazioni di servizio a Staten Island hanno terminato la benzina, prese d'assalto da coloro che si sono preparati a lasciare le proprie abitazioni a causa dell'uragano Irene: nella notte lunghe code si sono accumulate alle stazioni di servizio nelle aree da evacuare. “Sorry no gas” è la scritta che si trova davanti a diversi benzinai. Le autorità americane hanno peraltro invitato gli abitanti della East Coast a contattare amici e parenti tramite sms e social media per evitare un intasamento delle linee telefoniche che saranno prese d'assalto con l'uragano Irene. Tra oggi e domani Irene si abbatterà su New York: il sindaco Michael Bloomberg ha ordinato l'evacuazione obbligatoria di 250.000 persone dalle zone vicino alla costa. L'intera rete della metro è stata chiusa oggi a mezzogiorno (ora locale). Anche i tre principali aeroporti – JFK, La Guardia e Newark – sono stati bloccati alle 12, ora locale, con la conseguente soppressione di centinaia di voli nazionali e internazionali, compresi i voli Alitalia per New York e Boston, sospesi oggi e domani. “Irene è un uragano storico, pericoloso. Stiamo prendendo la situazione molto seriamente. Se serve evacuare, fatelo ora, senza aspettare”. Barack Obama ha lanciato l'allarme tornando a Washington un giorno prima del previsto. Più che il vento, preoccupa l'acqua, tanto che a New York si teme uno tsunami, con onde alte dieci metri. Da giorni la Casa Bianca monitora la situazione, mobilitando gli uomini della dipartimento della Sicurezza Interna e della Protezione Civile. Sono già scattate le prime evacuazioni nel sud del Paese, nella Carolina del Nord, dove sono tradizionalmente abituati a questi fenomeni. Ma è tuttavia al nord che cresce ora dopo ora l'ansiosa attesa e anche la preoccupazione per quello che si prevede un lungo week end di paura. Secondo le prime previsioni l’uragano Irene potrebbe costare alle casse dello zio Sam la bellezza di 13,9 miliardi dollari. Alessio Stilo (pubblicato il 27 agosto 2011)
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Port-au-Prince, Haiti - The plight of Haiti's children has got much worse since the earthquake. But it was also grim for many before the disaster, too. For decades, many children here have been given away to other families, usually ones they do not know, by parents who are too poor to feed and clothe them. Many of these children, known as restaveks, do not go to school, are made to do strenuous chores without pay and are often beaten and abused.
Accra, Ghana - Ghana's president has said he does not think military force will solve the post-election deadlock in Ivory Coast. John Atta Mills also said Ghana would not take sides in the stand-off between incumbent leader Laurent Gbagbo and his rival, Alassane Ouattara. The international community has recognised Mr Ouattara as the winner of November's presidential election and urged Mr Gbagbo to quit.
Budapest, Hungary - After a warning from the EU that the controversy over Hungary's broad new media law could undermine the country's six-month presidency of the bloc, Prime Minister Viktor Orban abandoned his fiery language against the law's European critics, emphasizing that he would make changes if the law proved incompatible with European legislation.
Tokyo, Japan - A U.S. envoy said he had productive discussions with Japanese officials about the crisis on the Korean peninsula, ending a week of meetings in three countries on ending tensions between North and South Korea. Stephen Bosworth, Washington's special envoy for North Korea policy, met with Japanese Vice Foreign Minister Kenichiro Sasae for about 30 minutes. He arrived in Tokyo after holding similar talks in Beijing and Seoul.
Camberra, Australia - A former inmate at the U.S. military prison at Guantanamo Bay has dropped a lawsuit against the Australian government that accused it of complicity in torture he says he suffered while in detention. Mamdouh Habib reached an out-of-court settlement with the government for an undisclosed sum, both parties said Saturday. Habib, an Australian citizen, was arrested in Pakistan in late 2001 and held for three years without charge before being returned to Australia in 2005.