| Onu: rischio vita in Somalia per 750 mila |
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| Written by Alessio Stilo | |
| Monday, 05 September 2011 | |
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Dilaga la carestia nella Somalia dilaniata dalla guerra e si spinge sempre più a sud, nella regione di Bay controllata dagli Shabaab – gli integralisti islamici legati ad al Qaida – dove gli aiuti internazionali, già insufficienti, faticano ad arrivare a causa dell'opposizione di molti tra i fondamentalisti.
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Entro la fine dell'anno - è il nuovo allarme lanciato dall'Onu - l'intera zona meridionale del Paese del Corno d'Africa sarà colpita dalla siccità e “750.000 persone rischiano la morte nei prossimi 4 mesi in assenza di una risposta adeguata”. “Se il livello di risposta attuale (alla crisi umanitaria) continua così, la fame avanzerà ancora”, avverte il centro di analisi per la sicurezza alimentare dell'Onu (Fsnau), ricordando che “decine di migliaia di persone sono già morte, di queste oltre la metà erano bambini”. Bay è la sesta regione somala ad entrare nel tragico elenco stilato dalle Nazioni Unite, con un tasso di malnutrizione tra i bambini che raggiunge il 58%. “L'intera regione di Bay - ha scandito il coordinatore degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite, Mark Bowden - è stata dichiarata area colpita dalla carestia”. L'allarme siccità è in primo piano nei principali siti somali, come Mareeg e Shabelle, assieme alle ultime notizie sugli Shabaab che hanno imposto il coprifuoco in località come Elasha-Biyaha e Afgoye, a qualche decina di chilometri da Mogadiscio. E sono proprio i miliziani Shabaab, secondo le agenzie umanitarie, ad impedire che i generi di prima necessità arrivino a chi ha più bisogno. Gli aiuti sono riusciti a raggiungere solo 1 milione di persone, dunque insufficienti a sopperire alle gravi carenze. Il Pam, il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, ferocemente osteggiato dai ribelli qaedisti, ha reso noto di aver ricevuto dai Paesi donatori 550 milioni di dollari di aiuti rispetto all'ammontare richiesto di 1,06 miliardi. Lo stato di carestia corrisponde a una definizione precisa delle Nazioni Unite: almeno il 20% delle famiglie colpite da una grave penuria alimentare, il 30% della popolazione in stato di grave malnutrizione e un tasso di mortalità quotidiano di 2 persone su 10 mila. In totale, l'Onu ha stimato in quattro milioni di somali, il 53% della popolazione, le persone a rischio deficit alimentare. Finora, la carestia ha colpito le regioni del Basso Shabelle e il sud di Bakol, oltre che i 400.000 sfollati dei campi di Afgoye, quelli della capitale somala, i distretti di Ballad e Adale, nella regione del Medio Shabelle. Secondo le Nazioni Unite, entro la fine dell'anno, alla lista si aggiungeranno le provincie di Juba, Gedo e Hiiran. A peggiorare la situazione, le piogge attese in ottobre, che non riusciranno per ora a far crescere i raccolti, ma aumenteranno il rischio di malattie come colera e malaria. Alessio Stilo (pubblicato il 5 settembre 2011) |
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Port-au-Prince, Haiti - The plight of Haiti's children has got much worse since the earthquake. But it was also grim for many before the disaster, too. For decades, many children here have been given away to other families, usually ones they do not know, by parents who are too poor to feed and clothe them. Many of these children, known as restaveks, do not go to school, are made to do strenuous chores without pay and are often beaten and abused.
Accra, Ghana - Ghana's president has said he does not think military force will solve the post-election deadlock in Ivory Coast. John Atta Mills also said Ghana would not take sides in the stand-off between incumbent leader Laurent Gbagbo and his rival, Alassane Ouattara. The international community has recognised Mr Ouattara as the winner of November's presidential election and urged Mr Gbagbo to quit.
Budapest, Hungary - After a warning from the EU that the controversy over Hungary's broad new media law could undermine the country's six-month presidency of the bloc, Prime Minister Viktor Orban abandoned his fiery language against the law's European critics, emphasizing that he would make changes if the law proved incompatible with European legislation.
Tokyo, Japan - A U.S. envoy said he had productive discussions with Japanese officials about the crisis on the Korean peninsula, ending a week of meetings in three countries on ending tensions between North and South Korea. Stephen Bosworth, Washington's special envoy for North Korea policy, met with Japanese Vice Foreign Minister Kenichiro Sasae for about 30 minutes. He arrived in Tokyo after holding similar talks in Beijing and Seoul.
Camberra, Australia - A former inmate at the U.S. military prison at Guantanamo Bay has dropped a lawsuit against the Australian government that accused it of complicity in torture he says he suffered while in detention. Mamdouh Habib reached an out-of-court settlement with the government for an undisclosed sum, both parties said Saturday. Habib, an Australian citizen, was arrested in Pakistan in late 2001 and held for three years without charge before being returned to Australia in 2005.