| Russia, Medvedev prospetta un “governo allargato” |
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| Written by Alessio Stilo | |
| Wednesday, 19 October 2011 | |
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In un incontro con il Comitato civico dei suoi sostenitori l’attuale presidente russo Dmitrij Medvedev ha promesso che molti di loro entreranno a far parte del suo futuro governo e delle sue istituzioni.
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Durante il lungo colloquio – al quale hanno partecipato funzionari, imprenditori, giornalisti ed esponenti culturali – è stata affrontata una serie di tematiche relative ai maggiori problemi nazionali, dal futuro politico della Russia allo scudo spaziale in Europa sino all’adesione al WTO. L’idea di un cosiddetto governo allargato era stata esposta per la prima volta in un incontro analogo il 15 ottobre: in quell’occasione Medvedev aveva annunciato che – ammesso che Putin vinca le prossime elezioni presidenziali – nell’esecutivo sarebbero entrati a far parte uomini nuovi, compresi esponenti di spicco della società civile. In siffatta occasione l’imprenditore Mikhail Abysov aveva proposto di costituire un comitato civico avente il compito di mettere a punto alcune proposte per la riforma della pubblica amministrazione. Medvedev ha ammesso: “Sono certo che riusciremo a creare un meccanismo funzionante e interessante. Se vinceremo le elezioni, e di questo vi sono tutte le premesse, molti dei presenti saranno chiamati in varie strutture statali. E’ molto importante lavorare insieme con chi condivide le tue stesse idee”. A proposito del cosiddetto “governo allargato”, Medvedev ha precisato che non intende affatto aumentare la struttura burocratica, nondimeno “il nucleo burocratico del governo dovrà essere molto compatto, poco costoso e sopportabile” per i contribuenti. Per quanto concerne la politica estera, Medvedev ha precisato: “Le nostre relazioni dovranno essere improntate sulla prevedibilità. Dobbiamo dare questa garanzia, perché senza un aiuto esterno non sarà possibile portare avanti la modernizzazione del paese. Ricordiamo che le cortine di ferro non hanno mai aiutato nessuno. L’autarchia porta soltanto in un vicolo cieco”. Secondo l’opinione dello stesso, il ritorno di Vladimir Putin alla presidenza in Russia non comporterà una stagnazione economico-politica simile a quella dell'era sovietica, contestando coloro i quali hanno paragonato l’attuale situazione al tramonto dell’Unione Sovietica. “Queste analogie – ha chiosato Medvedev – non hanno senso, il nostro è ormai un paese diverso, noi siamo cambiati, sono cambiati anche l’ordine sociale e i rapporti economici”, malgrado il convincimento che la Russia non debba rinunciare al suo passato. Peraltro lo stesso Putin, la cui visione eurasiatica è stata giornalisticamente sintetizzata in Occidente con l’epiteto di “Urss light”, aveva precisato nell’occasione del suo manifesto pubblicato sul quotidiano Izvestia: “Cercare di restaurare o di copiare ciò che è confinato nel passato è da ingenui, ma una stretta integrazione su basi economiche e politiche e su nuovi valori è un imperativo dei tempi”. Alessio Stilo (pubblicato il 19 ottobre 2011) |
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Port-au-Prince, Haiti - The plight of Haiti's children has got much worse since the earthquake. But it was also grim for many before the disaster, too. For decades, many children here have been given away to other families, usually ones they do not know, by parents who are too poor to feed and clothe them. Many of these children, known as restaveks, do not go to school, are made to do strenuous chores without pay and are often beaten and abused.
Accra, Ghana - Ghana's president has said he does not think military force will solve the post-election deadlock in Ivory Coast. John Atta Mills also said Ghana would not take sides in the stand-off between incumbent leader Laurent Gbagbo and his rival, Alassane Ouattara. The international community has recognised Mr Ouattara as the winner of November's presidential election and urged Mr Gbagbo to quit.
Budapest, Hungary - After a warning from the EU that the controversy over Hungary's broad new media law could undermine the country's six-month presidency of the bloc, Prime Minister Viktor Orban abandoned his fiery language against the law's European critics, emphasizing that he would make changes if the law proved incompatible with European legislation.
Tokyo, Japan - A U.S. envoy said he had productive discussions with Japanese officials about the crisis on the Korean peninsula, ending a week of meetings in three countries on ending tensions between North and South Korea. Stephen Bosworth, Washington's special envoy for North Korea policy, met with Japanese Vice Foreign Minister Kenichiro Sasae for about 30 minutes. He arrived in Tokyo after holding similar talks in Beijing and Seoul.
Camberra, Australia - A former inmate at the U.S. military prison at Guantanamo Bay has dropped a lawsuit against the Australian government that accused it of complicity in torture he says he suffered while in detention. Mamdouh Habib reached an out-of-court settlement with the government for an undisclosed sum, both parties said Saturday. Habib, an Australian citizen, was arrested in Pakistan in late 2001 and held for three years without charge before being returned to Australia in 2005.