Il seguito del metodo Noemi: successo per il falso casting
Written by Patrizia Riso   
Saturday, 04 July 2009

Michael W. Colletti è il nome di un enigmatico personaggio presente su una serie di manifesti apparsi per le strade della Capitale, dove si pubblicizza un casting che si terrà l’8 luglio al Beba Do Samba, locale di Roma nel quartiere San Lorenzo. Peccato che il tutto sia nato solo come presa in giro del “metodo Noemi”: bellezza in cambio di successo facile.

   

Dietro lo pseudonimo di Colletti c’è infatti un gruppo di comici e professionisti della satira che ha ben pensato di mettere in giro la notizia del falso “casting di inserimento nel campo istituzionale”, convinti che nessuno avrebbe creduto alla possibile fondatezza dell’iniziativa data l’apparenza quasi grottesca del manifesto in cui appare l’accattivante “lato B” di una ragazza con su scritto: yes we can.

 

In cosa ce la possono fare le ragazze che a centinaia hanno contattato la finta organizzazione sul sito via telefono e su Facebook? Probabilmente nella speranza di ottenere ciò che lo slogan del manifesto promette di concedere: “una corsia preferenziale per la tua carriera”, uniche qualità richieste: “cortesia, una faccia pulita, una piacevole presenza e, perché no, un po' di spirito d'avventura.”Il tutto per ottenere un posto in sedi istituzionali, uscendo da un aberrante anonimato per entrare nel mondo che conta.

 

Kajano, fumettista che fa parte degli ideatori della bufala, spiega che volevano solo prendere in giro la filosofia che sta dietro le ragazze che li hanno contattati. Erano e forse sono ancora convinte, di poter fare strada in politica passando per lo spettacolo, o viceversa. Il tutto semplicemente mostrando i loro giovani corpi a chi di dovere, compresi pseudo organizzatori di casting miracolosi.

 

Lo scherzo ha rivelato che a pensarla come Noemi sono in tante, cosi come si era dedotto dalle pagine dei giornali degli ultimi mesi. Mandami le tue foto e sarai deputata, forse chissà ministro.

La bella ministra Carfagna, che l’anno scorso riempiva le pagine dei giornali non solo italiani, è ormai stata surclassata da nuovi volti e nomi che ruotano attorno a quello del premier: Noemi, Patrizia D’addario e tutte le sue amiche e conoscenti, hanno fatto scuola, o per lo meno hanno reso pubblico un metodo che probabilmente si usava da anni.

 

Il premier Berlusconi, pur essendo fortemente coinvolto nella vicenda non ne è stato ancora travolto, riuscendo sempre, per lo meno in Italia, a mantenersi nella parte della vittima di quella che a suo dirsi è una campagna scandalistica senza alcun fondamento.

 

Intanto però Kajano e gli altri, dato l’inaspettato successo, il casting lo faranno davvero e hanno deciso di realizzare un book con le foto che realizzeranno mercoledì. Il tutto sarà poi inviato alle redazioni giornalistiche che hanno omesso questa vicenda degradante o alle trasmissioni che incoraggiano le varie veline o meteorine e ovviamente alle sedi del Governo, Presidente del Consiglio incluso.

 

Patrizia Riso

(pubblicato il 4 luglio 2009)