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Windhoek,
Namibia - Il 26 Ottobre scorso il parlamento namibiano
ha approvato all’unanimità una mozione che impegna
il governo di Nahas Angula a chiedere alla Germania un risarcimento
per lo sterminio di centinaia di migliaia di Herero avvenuto
tra il 1904 e il 1908.
Quello Herero è un popolo africano appartenente al
gruppo etnico dei bantu dell’Africa sud-occidentale
e oggi presenti in Namibia, Botswana e Angola.
Nel 1884 il loro territorio fu incluso in quella che fu definita
l’Africa Tedesca del sud-ovest, la più meridionale
delle colonie tedesche in Africa, ovvero una piccola Germania
posta tra i domini britannici del Capo, l’Angola portoghese
e l’Oceano Atlantico.
In continuo attrito con i coloni europei, venti anni dopo
la nascita della colonia, esattamente il 12 Gennaio 1904,
la popolazione Herero si ribellò al regime coloniale
che, caratterizzato da alti livelli di discriminazione razziale,
rendeva impossibile la vita ai nativi.
La reazione tedesca fu spietata: il generale del Kaiser, Lothar
von Trotha, responsabile delle operazioni militari nell’Africa
Tedesca del sud-ovest, dichiarò di non riconoscere
più gli Herero come sudditi tedeschi e ordinò
loro - mediante un proclama – <<di lasciare
ad ogni costo la terra. Se non lo faranno verranno costretti
con le armi. Entro i confini tedeschi sparirà ogni
Herero, con o senza un’arma, con o senza bestiame. Non
escluderò più neppure donne e bambini, o se
ne andranno o gli spareremo addosso>>.
Tutti gli Herero localizzabili furono dichiarati ribelli,
arrestati e portati alla forca, mentre i sopravvissuti furono
spinti verso il deserto attraverso una strada a cui l’esercito
tedesco aveva distrutto i pozzi e le sorgenti d’acqua.
A più di cento anni dall’inizio della rivolta
e della barbara reazione tedesca, il popolo Herero continua
a chiedere giustizia, ed ecco il motivo della mozione parlamentare
di qualche mese fa.
Qualcosa di simile era successo nel 1995 e nel 2005, quando
delegazioni Herero erano riuscite rispettivamente a colloquiare
con l’allora cancelliere tedesco Helmut Kohl, in visita
nella capitale namibiana, e con l’ex cancelliere Gerhard
Schroeder a Berlino.
A presentare la mozione è stato Kuaima Riruako, leader
di etnia herero di un partito di opposizione, il quale, convinto
che il genocidio di cento anni fa costituì il modello
per quello degli ebrei, è certo dell’impossibilità
del governo tedesco di sottrarsi alle sue responsabilità.
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