L’ex sottosegretario alla difesa statunitense sotto la presidenza di George Bush, e principale artefice della guerra in Iraq, ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza della Banca Mondiale con effetto dal prossimo 30 giugno. Wolfowitz era diventato presidente della Banca Mondiale il primo giugno 2005 arrivando però negli ultimi tempi ad avere una forte opposizione dai Paesi europei.
L’accusa che lo ha costretto alle dimissioni è quella di nepotismo, avendo fatto trasferire la sua compagna Shaha Riza alla Fondazione per il Futuro del Dipartimento di Stato con un congruo aumento di stipendio. Nel comunicato seguente alle sue dimissioni Wolfowitz ha dichiarato che: “ho concluso che è nel migliore interesse degli assistiti di questa istituzione, che la missione sia condotta da un nuovo leader".
Il codice etico della Banca Mondiale prevede che nono vi siano rapporti personali fra dipendenti in caso di subalternità dei ruoli. La decisione non è stata molto gradita dal presidente George Bush che avrebbe preferito Wolfowitz ancora a capo della Banca Mondiale, mentre per il ministro delle finanze tedesco Peer Steinbrueck è stata una “giusta conseguenza al momento giusto”. In una nota della Casa Bianca si legge che "presto il presidente annuncerà un candidato, in modo da consentire una transizione ordinata che permetta alla Banca mondiale di riportare l'attenzione sulla sua missione".
All’interno dell’Amministrazione Bush si è comunque arrivati ad una spaccatura, il segretario del Tesoro Henry Paulson, ha infatti spinto per le dimissioni per non mettere a rischio i rapporti con l’Europa oltre che la credibilità degli Usa all’interno della Banca. Per il vicepresidente Dick Cheney e Karl Rove, senior strategist, Wolfowitz andava difeso per evitare di "piegarsi all'Europa”. Anche Condoleezza Rice e Josh Bolten, capo dello staff della Casa Bianca, spingevano per l'uscita. I molti critici che contestano le dimissioni fanno notare che all’atto della nomina a presidente, Wolfowitz aveva resa nota la sua relazione con Shaha Riza, quindi non si tratterebbe di irregolarità etiche, per di più avendo promosso una persona con un ottimo Curriculum e avendole aumentato lo stipendio per equipararlo a quello dei colleghi maschili.
Il Curriculum di Shaha Riza comprende gli studi alla London School of Economics, un master a Oxford e impieghi presso l’Iraq Foundation e il National Endowment for Democracy prima di entrare, nel 1997, alla Banca Mondiale come esperta del Medio Oriente. Dopo l’uscita di Wolfowitz si aprono nuovi scenari, secondo alcuni molto critici nei confronti della scelta da parte degli USA del presidente della Banca Mondiale, si potrebbe porre fine al sistema tradizionale di nomina e renderlo più aperto e trasparente. In questo caso il nome più probabile sarebbe quello del dimissionario Tony Blair.
Da parte statunitense invece i nomi più probabili alla successione sarebbero quelli dell’'ex capo-negoziatore commerciale ed ex vice-segretario di Stato Robert Zoellick, il vice segretario del Tesoro Robert Kimmitt e l’ex capogruppo repubblicano al Senato Bill Frist. Il dopo Wolfowitz dovrà comunque riportare la Banca Mondiale al pieno funzionamento e dovrà necessariamente continuare l’opera di pulizia e trasparenza iniziata proprio dall’attuale presidente soprattutto nella destinazione dei fondi e per gli episodi di corruzione.