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Alessandro Di Maio

 

Recensione de “Il grande Gatsby” di F. S. Fitzgerald
di Alessandro Di Maio

“Il grande Gatsby” è l’icona più rappresentativa di quelli che furono definiti come “i ruggenti anni venti Americani”. Uscito negli States nel 1925 con il titolo “The great Gatsby”, è l’indiscusso capolavoro di Francis Scott Fitzgerald.
Malinconico ed inquieto fin dalle prime pagine, sembra un manuale sull’ambiente dei ricchi newyorchesi degli anni venti: eleganti, sbronzi, altezzosi, frenetici, i protagonisti del libro sono terribilmente soli e soffocati dal sogno americano di materialismo e successo sociale.
Eppure lo stordimento che s’intensifica in relazione al numero di pagine, distingue una storia sentimentale costruita e imbavagliata da una società dannata dalla voglia del riscatto sociale, inebriata dal materialismo e moralmente decaduta.
Jay Gatsby è artefice e vittima del sistema, tanto da diventare la faccia oscura del sogno americano. Gatsby, inizialmente povero e senza futuro, svolge le più disparate attività economiche – lecite ed illecite - al fine di conquistarsi un posto nella “buona società”, ma il suo vero intento è quello di riconquistare l’amore di Daisy, una giovane ricca americana che anni prima lo aveva rifiutato per la sua povertà e sostituito con il ricco e sprezzante Tom Buchanan.
Grazie all’io narrante, Nick Carraway, il sogno di Gatsby sta per avverarsi. Lui, Jay, lo crede, se ne convince, ma lo stesso Nick inizia a pensare che a dover soccombere sia proprio Gatsby. Poi la fine, la più tragica: il sogno sbatte con la dura realtà e si spezza.
Ottima la descrizione di ambienti e personaggi, così vivi da rimanere nella memoria come un groviglio di emozioni struggenti e laceranti. Leggendolo è facile immedesimarsi in Nick – narratore e primo spettatore del dramma -, ancor più facile immedesimarsi in Gatsby, più difficile rivedersi in Daisy, ma tutto è relativo.
Alla fine della lettura ci si può domandare: <<chi, almeno una volta nella vita, non ha desiderato di essere Gatsby?>>. Una domanda che forse avrà risposta positiva da melanconici e grandi sognatori.
Il libro non va certo letto con l’idea di trovarsi d’innanzi al più completo e interessante libro del secolo, ma come un libro figlio del suo tempo che rimane incredibilmente attuale.

Titolo dell’opera: “Il grande Gatsby”
Titolo originale dell’opera: “The great Gatsby”
Autore dell’opera: Francio Scott Fitzgerald

 
(pubblicato il 22 Ottobre 2006)
 

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