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| Carmelo
Junior Ingegnere |
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| Recensione
de La Via del Samurai di Yukio Mishima
di Carmelo Junior Ingegnere
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| Ho
scoperto che la via del samurai è la morte. Un dilemma
di vita o di morte va risolto, semplicemente, scegliendo una
subita morte. Yamamoto Tsunetomo. |
La via del Samurai
di Mishima è un saggio in cui l’autore propone
di confrontarsi ed interpretare il pensiero di Yamamoto Tsunetomo,
autore dello Hagakure. Quest’ultimo testo, considerato
il libro segreto dei samurai, è in realtà un
manuale di precettistica diviso in undici volumi, in cui nei
brevi aforismi si scorge la filosofia dei guerrieri nipponici.
Attraverso un corpo a corpo letterario e culturale, diviso
da due secoli di storia giapponese, Mishima estrae alcuni
tra gli aforismi più significativi del maestro Tsunetomo
per far valere alcuni suoi capisaldi culturali; centrali diventano,
soprattutto nella prima parte dell’opera, i concetti
di energia, decisione, concentrazione, dignità. Ma
il libro non si limita a trattare temi che appartengono esclusivamente
alla cultura giapponese. In diverse pagine, infatti, affiora
il confronto con la cultura occidentale, per sottolineare,
in alcuni casi la lontananza ed in altri l’analogia.
E’ il caso in cui l’autore tira in ballo l’epicureismo,
dimostrando di averlo inteso meglio di molti interpreti occidentali:
«la filosofia di Epicuro rifiuta l’edonismo carnale,
in cui il piacere conduce alla delusione e la sazietà
degenera in vuoto spirituale. La soddisfazione è la
nemica del piacere e non comporta altro che delusione».
Secondo Mishima ciò è implicito nel testo di
Tsunetomo, quando si parla di decisione nelle scelte e rifiuto
di qualsiasi morale lasciva.
Ma non è solo questo. Il Samurai, nella sua condizione
estrema di guerriero votato alla morte, attinge la verità
dietro l’apparire, il vero essere delle cose: gli uomini
scordano la loro temporalità, il loro essere come “fantocci
ben congegnati” , legati al filo sottile dell’esistenza.
Mishima gioca spesso con questi due concetti dello Hagakure:
da una parte l’elogio dell’energia pura, della
decisione, del valor guerriero in battaglia; dall’altro
la consapevolezza del nulla, l’insistenza sul tema della
morte, come tema centrale dell’esistenza del samurai.
Considerato il testamento di Mishima,
la via del Samurai fu, soprattutto nel periodo in cui fu
scritto, una requisitoria contro il Giappone del suo tempo,
nazione piegata prima militarmente e poi culturalmente.
Portando alle estreme conseguenze le sue idee, Mishima si
tolse la vita platealmente attraverso il Seppuku, suicidio
rituale, nell’ottobre del 1970.
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Titolo:
La via del Samurai
Autore: Yukio Mishima
Anno pubblicazione: 1983
Casa editrice: Bompiani
Prezzo: 6.80 euro
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| (pubblicato
il 2 Aprile 2006) |
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