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Stefano Bossotto

 

 

Partito nazionalista vincente in Scozia

di Stefano Bossotto

Dopo le ultime amministrative svoltesi in Scozia lo Scottish National Party (SNP) supera i laburisti e diventa il primo partito dopo 50 anni. Alex Salmond, leader dell’SNP, dopo lo spoglio ha annunciato che "tutti abbiamo afferrato che ora si tratta di costruire una coalizione nel Parlamento scozzese e che ci vorrà un po' di tempo", infatti nessun partito ha raggiunto la quota di 65 seggi per poter governare, perché l’SNP ne ha ottenuti 47 seguito dai Labour con 46, Liberal-democratici  17,  Tories 16 e Verdi 2. Dopo la vittoria, seppur per misura, Salmond ha dichiarato che “in futuro potranno forse esserci altri governi laburisti, eppure mai più il Labour potrà pensare di avere per diritto divino il potere di governare la Scozia".
I Liberal-Democratici, i quali dovrebbero entrare in parlamento alleandosi con l’SNP, hanno dichiarato che non ci sarà nessuna intesa con i nazionalisti se proseguiranno nella loro intenzione di indipendenza. Tony Blair rimane comunque fiducioso per le prossime politiche valutando la sconfitta, ma non la disfatta come annunciato prima del voto, come un dazio che si paga sempre nelle elezioni di medio termine. Gordon Brown, Cancelliere dello Scacchiere (titolo assegnato al Ministro delle Finanze) anch’egli scozzese, indicato come successore di Tony Blair a Downing Street, dovrà necessariamente intavolare rapporti con Salmond, essendo il leader del partito vincitore, al contrario di quanto affermato ad inizio settimana. Nelle intenzioni di Salmond, se diventerà primo ministro in Scozia, vi è una riforma delle tasse, abolendo la council tax inglese ed introducendo un sistema di tassazione locale. Sempre nei piani di Salmond vi sarebbe un referendum entro il 2010 per l’indipendenza della Scozia.
L’indipendenza comunque non sarebbe una soluzione facile da ottenere e in tempi brevi, a causa di una serie di problematiche come le sovvenzioni che vengono versate nelle casse scozzesi, la proprietà della terra che dal 1707 è monopolio della corona britannica e i pozzi petroliferi del Mare del Nord i quali proventi vanno per il 90% alla Scozia.
Nelle prossime settimane si assisterà comunque a lunghe trattative per poter arrivare alla formazione del nuovo parlamento scozzese e raggiungere la quota dei 65 seggi necessari.
I risultati più di rilievo di questa tornata elettorale sono la ripresa dei partiti indipendentisti, infatti anche in Galles il partito nazionalista ha guadagnato 3 seggi, e il recupero dei conservatori nei confronti dei laburisti, riaprendo la  partita per le prossime politiche.

-- pubblicato il 6 Maggio 2007 --
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