La
leggenda delle Isole di Salomone
di Alessandro Di Maio
 |
 |
Honiara,
Isole di Salomone – Situate ad est di Papa Nuova
Guinea e ad nord-est dell’Australia, questo gruppetto di
isole - abitate stabilmente già da 4000 anni – furono
l’oggetto di importanti ricerche ed esplorazioni da parte
di tutte le flotte europee. I primi europei a scoprirle
furono gli spagnoli, i quali, salpati dalle coste peruviane
nel 1597, decisero di avventurasi nella ricerca della grande
terra australis che, secondo la scienza di allora, doveva
obbligatoriamente esistere per garantire equilibrio e stabilità
alla Terra.
Scoperte dagli spagnoli, le isole furono chiamate Isole
occidentali perché - rispetto alla terra da dove
erano salpati (il Perù) e alla “santa patria” da
dove avevano originariamente intrapreso il viaggio (la Spagna)
- si trovavamo molto più a occidente. Tuttavia, con
chiaro riferimento al biblico re Salomone, le Isole occidentali
furono chiamate Isole di Salomone perché come dice
padre Caspar nel romanzo “L’isola del giorno prima”
di U. Eco, <<tu trovi le isole di Salomone e tu
hai conosciuto dove sta il centottantesimo meridiano, tu
trovi il centottantesimo meridiano e tu sai dove sono le
Isole di Salomone!>> perché, continua
il prete tedesco <<qui è il meridiano cento
e ottanta che è esattamente quello che la Terra in
due separa, e dall’altra parte sta il primo meridiano: tu
conti uno, due, tre, per trecento sessanta gradi di meridiano,
e se sei a cento ottanta, qui è mezzanotte e in quel
primo meridiano è mezzodì>>, ecco
perché, conclude il prete creato da Umberto Eco,
<<le Isole di Salomone sono state così
chiamate: Salomone dixit taglia bambino in due, Salomone
dixit taglia la Terra in due>>.
Dopo vari conflitti con i locali, gli spagnoli ritornarono
in Perù per meglio essere finanziati ed equipaggiati
ad un nuovo e definitivo sbarco e insediamento nelle Isole
di Salomone, ma i finanziamenti tardarono ad arrivare, e
quando arrivarono le spedizioni spagnole andarono male.
Poi, per un errore cartografico, gli europei non poterono
più “trovare” e raggiungere le Isole di Salomone
per ben 150 anni: assenza che, insieme alla strategica posizione
cartografica dell'arcipelago e alla crescente volontà
politica di ritrovarlo per meglio orientarsi nei mari del
Pacifico e prima scoprire la terra australis ipotizzata,
lo rese leggendario.
Nel 1767 gli inglesi capitarono per caso nei pressi dell'arcipelago:
avevano riscoperto le Salomone. In poco tempo nell’arcipelago
affluirono gente di ogni risma (inglesi, francesi, esploratori
americani, cacciatori di balene e trafficanti) che lasciarono
un segno indelebile in tutta la zona, trasformando la “grande
pace” delle popolazioni locali nel luogo più inospitale
del Pacifico.
(pubblicato
il 19 Settembre 2005)