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Chat with the director |
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10 May 2007 |
LA CASA EDITRICE IL MARGINE
in collaborazione con la REGIONE VENETO
e CIERRE GRUPPO EDITORIALE
presenta l'ultimo libro di Ryszard Kapuscinski, il grande reporter-scrittore polacco recentemente scomparso,
"HO DATO VOCE AI POVERI - Dialogo con i giovani".
Sabato 12 maggio alle ore 11 allo stand della Regione Veneto alla Fiera internazionale del libro di Torino interverrà ETTORE MO, inviato speciale del Corriere della Sera, che porterà una testimonianza personale su Kapuscinski.
Saluto di Romano Tonin, Regione Veneto.
Introduce Vincenzo Passerini, direttore editoriale della Casa editrice "il Margine".
per informazioni e interviste
casa editrice il Margine 0461-1871871 335-7064742 |
6 May 2007 |
| ROMA: INCONTRO SUL POPOLO SAHARAWI (fai click qui per avere maggiori informazioni) |
29 April 2007 |
SABATO 5 MAGGIO 2007
Ore 17,00
Proiezione del documentario
L'ANNO DI RODOLFO
Civica Galleria d’Arte Filippo Scroppo
Via R. D’Azeglio 10 - Torre Pellice – TO
INGRESSO LIBERO
Quinto appuntamento della rassegna
VARIAZIONI SUL TEMA
Una buona opportunità per tutti per scoprire le varie forme del mondo
Organizzata dal Comune di Torre Pellice
in occasione dell’Anno delle Pari Opportunità per Tutti
L'ANNO DI RODOLFO
Di Daniel Ruffino e Federico Tonozzi
Italia - 2005 - 65’ - DVD - Officine.Farlavita
Su un foglio stava scritto il programma dei mesi a seguire: cassa integrazione. Tra quella comunicazione e la lettera di convocazione per riprendere servizio passano giorni, mesi, anni, ritmati dal ritiro della busta paga, dalle assemblee, dalle manifestazioni. Ma anche dalla necessità di vivere, di restare attivo, nonostante qualcuno abbia deciso che non servi più…Rodolfo ha 50 anni, ha superato la crisi degli anni ’80 e la relativa mancanza di lavoro e da due anni è di nuovo in cassa integrazione. Ma non si arrende e, quasi romanticamente, tenta di alimentare il fuoco della lotta operaia che poco a poco si sta spegnendo. ”L’anno di Rodolfo” è stato l’unico film italiano in concorso al Cinéma du Réel 2005 di Parigi. Ha ottenuto la Menzione Speciale della Giuria all’Infinity Festival 2005 di Alba.
i registi:
Daniel Ruffino (Torino, 1976) ha studiato al DAMS di Torino. Ha partecipato a laboratori e seminari di regia, realizzando cortometraggi e lavori di video arte. Nel 2003 ha collaborato alla realizzazione di “Latitudini” di Tonino de Bernardi. Ha realizzato “Hello Kitty” (cortometraggio, 2001); “Calò” (corto, 2002) co-regia con Luca Licata;"La carne" (corto, 2002); “Sulle tracce dell’immateriale” (2003, co-regia con Paolo Ansaldi, Miriam Bruera, Patrizia Malla, Federico Testardo Tonozzi); “L’anno di Rodolfo”(doc. 2005)
Federico Tonozzi (Desenzano del Garda, 1977) si è diplomato in regia presso la Scuola di Cinema SNCI. Ha partecipato a corsi di direzione della fotografia e di montaggio, a stages tenuti da Tonino de Bernardi e Vittorio de Seta, e lavorato come operatore per vari cortometraggi e spot pubblicitari. Ha realizzato“Sulle tracce dell’immateriale” (2003, co-regia con Paolo Ansaldi, Miriam Bruera, Patrizia Malla, Daniel Ruffino); “L’anno di Rodolfo” (doc. 2005)
SARANNO PRESENTI RODOLFO BRESCIA, PROTAGONISTA DEL DOCUMENTARIO,FRANCO AGLIODO, SEGRETARIO CISL TORINO, ESPERTO DEL MERCATO DEL LAVORO ED I REGISTI.
Per informazioni Elena Brusasco
+39 340 2274649
elena_brusasco@yahoo.it |
22 Aprile 2007 |
Invito alle proiezioni del film
"Con i partigiani dell' Appennino parmense" di Marino Cantoni , 1944-1945
che si terranno a :
Torino, 26 aprile 2007, ore 17.00
Archivio Nazionale del Cinema della Resistenza
Sala Proiezioni, corso Valdocco 4/a Torino
Intervengono :
Giancarlo Bocchi, regista
Paola Olivetti, storica, direttrice dell' Archivio nazionale cinematografico della Resistenza (To)
Giuliano Girelli, associazione " Documè"
In occasione della proiezione verrà donata all' Ancr la versione restaurata da Giancarlo Bocchi .
Milano,27 aprile 2007, ore 17.00
Istituto Nazionale per la storia del Movimento di Liberazione in Italia
Sala Nuovo Spazio Guicciardini
Via Macedonio Melloni 3, Milano
Intervengono:
Giancarlo Bocchi, regista
Angelo Del Boca, partigiano, storico
Paola Olivetti, storica , direttrice dell' Archivio nazionale cinematografico della Resistenza (To)
Claudio Silingardi, storico, direttore dell' Istituto storico della Resistenza e di storia contemporanea (Mo) |
April 8, 2007 |
Proiezione di
LA PERSONA DE LEO N.
Civica Galleria d’Arte Filippo Scroppo
Via R. D’Azeglio 10 - Torre Pellice – TO
INGRESSO LIBERO
Quarto appuntamento della rassegna
VARIAZIONI SUL TEMA
Una buona opportunità per tutti per scoprire le varie forme del mondo
Organizzata dal Comune di Torre Pellice
in occasione dell’Anno delle Pari Opportunità per Tutti
LA PERSONA DE LEO N.
Di Alberto Vendemmiati
Italia, 2005, 87’, DVD, Gianluca Arcopinto, Andrea Fornari, Alberto Vendemmiati
“Avevo dodici anni e seguivo già questo istinto, solo che avevo paura potesse far soffrire qualcuno…” La persona De Leo N., come è nominata nelle perizie psichiatriche che analizzano la sua transizione da Nicola a Nicole, oggi è quarantenne e finalmente lotta nel tentativo di realizzare quell’ istinto. Nulla è più intimo e più sociale della propria identità sessuale. “Non pensavo potesse essere così difficile. Pensavo bastasse una decisione. La decisione c’è stata…”e il documentario ne racconta le conseguenze lungo quattro anni. Nicole vive sospesa nell’atmosfera surreale del carnevale di Venezia, dove lavora proprio in un negozio di maschere e costumi. È impegnata come attrice in uno spettacolo dai continui travestimenti. Si prostituisce in strada per finanziare i suoi trattamenti cosmetici. Sono palcoscenici della memoria che la guidano secondo le procedure previste dalla legge al tanto atteso intervento chirurgico di rettificazione degli attributi sessuali e dell’identità sessuale anagrafica. Un percorso lungo e doloroso, soprattutto sotto il profilo psicologico, vissuto nella solitudine esasperata dalla continua ricerca della madre, che non la vuole vedere perché non accetta che suo figlio possa diventare presto sua figlia. Una storia personale, non un’inchiesta giornalistica, e nemmeno un reportage di costume che indaga il fenomeno, così intimo e quindi individuale. Piuttosto è il racconto emotivo di una vicenda vissuta in prima persona che, nella sua dimensione paradossale ed emblematica, agisce come una lente di ingrandimento su bisogni, paure e speranze di ogni essere umano impegnato con grande sacrificio e coraggio nella realizzazione della propria identità.
Il regista:
Alberto Vendemmiati, laureato in Spettacolo e Comunicazione e diplomato in regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma – oggi Scuola Nazionale di Cinema. Fin dal 1993 indaga i rapporti tra finzione e documentario. Nel 1998 realizza con Fabrizio Lazzaretti Crucifige e Le Voci Fuori, in cui analizza il disagio mentale. Sempre con Lazzaretti realizza JUNG in the land of Mujaheddin, premiato in numerosi festival, distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi e trasmesso da televisioni in tutto il mondo. Afghanistan, effetti collaterali? (2001/2002) coprodotto dalla RAI e dalla televisione pubblica americana PBS rappresenta la continuazione di quell’esperienza all’indomani dell’11 settembre. Nel 2003 e 2004 segue il tour del gruppo world music Agricantus, da cui nasce il documentario musicale Agricantus in tour, nel quale esplora le reciproche influenze musicali nel bacino mediterraneo.
Sarà presente la protagonista del film |
March 11, 2007 |
VARIAZIONI SUL TEMA
Una buona opportunità per tutti per scoprire le
varie forme del mondo
Sabato 17 marzo ritorna VARIAZIONI SUL TEMA, la rassegna di documentari d'autore organizzata dal Comune di Torre Pellice in occasione dell'anno delle Pari Opportunità per Tutti.
La questione delle Pari Opportunità, argomento estremamente complesso, benché spesso trattato con eccessiva superficialità, verrà analizzata e approfondita attraverso 11 documentari, proiettati a cadenza mensile, che di volta in volta prenderanno in esame i settori in cui è più accesa la diatriba tra parità e discriminazione: handicap fisico, disagio psichico, questioni di genere, problemi degli anziani, diritti dell'infanzia, integrazione degli immigrati e situazione dei reclusi.
Il linguaggio audiovisivo, grazie all’efficacia comunicativa che lo contraddistingue e all’immediato impatto emotivo, farà luce su realtà da cui, per distrazione, tendiamo a distogliere lo sguardo.
Obiettivo della rassegna è proporre un modello positivo: storie di persone che partendo da una condizione conflittuale arrivano a risoluzioni positive nelle quali le peculiarità dell'individuo trovano un ruolo nelle dinamiche sociali.
Dopo i primi due appuntamenti di gennaio e febbraio, rispettivamente dedicati al tema handicap fisico e sport, e alla realtà delle carceri italiane, le VARIAZIONI di marzo si concentrano sull’impegno della donna nella storia contemporanea: DIARIO DI UNA SICILIANA RIBELLE di Marco Amenta presenterà la storia di Rita Atria e la sua eroica opposizione all’universo mafioso.
Le VARIAZIONI continueranno, a cadenza mensile, fino al mese di novembre 2007: argomento della giornata di aprile saranno le questioni di genere.
Il difficile inserimento dei giovani nel mondo del lavoro sarà al centro dell'appuntamento di maggio, mentre a giugno la quotidianità degli anziani farà luce sulle necessità, e al tempo stesso sulle potenzialità delle persone che hanno superato i 60 anni.
Altro fronte su cui si accanisce la discriminazione è l'immigrazione, cui verrà dedicato l'appuntamento di luglio; ad agosto, in occasione del Sinodo Valdese, VARIAZIONI affronta il tema del dialogo tra le religioni.
A settembre si tornerà a parlare di lavoro, questa volta dal punto di vista di chi, alle soglie dei cinquant'anni, si trova a vivere una situazione di precariato.
Il disagio psichico e le possibilità di inserimento nel tessuto sociale definito “normale” delle persone con problemi mentali sarà il tema della proiezione di ottobre. Chiude la rassegna un documentario sui diritti dell'infanzia, ambito su cui gravano pesantemente ignoranza e indifferenza.
Al termine di ogni proiezione è previsto un incontro
con il regista e un esperto.
SABATO 17 MARZO ORE 16.45
Civica Galleria D’Arte Filippo Scroppo
via R.D’Azeglio 10
Torre Pellice (TO)
DIARIO DI UNA SICLIANA RIBELLE di Marco Amenta
(Italia - 1998 - 56' - DVD - Eurofilm e Meditteranea film)
Il 5 novembre 1991 Rita, giovane siciliana di 17 anni, si presenta alla giudice per denunciare il sistema mafioso e vendicare gli assassinii del padre e del fratello, entrambi mafiosi. Per la prima volta una ragazza di famiglia mafiosa si ribella apertamente all'organizzazione tradizionalmente maschilista. Da questo momento, i giorni di Rita sono contati. Come tutte le altre donne di mafia siciliane, Rita avrebbe dovuto piegarsi alla legge del silenzio. Avrebbe dovuto chiudere gli occhi, sottomettersi, come sua madre e la madre di sua madre. Ma Rita non è come le altre. La sua vita è una sfida al destino e possiede l'intensità di un racconto epico. Rinnegata e minacciata dal fidanzato, dal suo paese e persino dalla madre, è costretta ad abbandonare la sua Sicilia natale ed esiliarsi clandestinamente a Roma. Il procuratore Paolo Borsellino, che diventa per lei una figura paterna, la prende sotto la sua protezione e la sostiene nella sua ricerca di giustizia. A Roma, sotto falsa identità, incontra Gabriele e nasce un amore. Ma i massacri di Falcone e di Paolo Borsellino, mettono Rita di fronte all'assurdità della vita e alla dismisura della sua battaglia. Rifiutando di essere la successiva sulla lista, Rita si suicida e una volta di più, l'ultima, sceglie il suo destino. Quattro mesi dopo la sua morte, la madre tenta di cancellare il suo tradimento, frantumando la pietra tombale... Durante i suoi ultimi nove mesi, Rita immortala la sua incredibile storia sul suo diario. Confessioni, poesie, descrizioni, dipingono l’inesorabile percorso psicologico di questa condannata lucida, simbolo di tutti quelli che combattono Cosa Nostra. Il film si sfoglia come il diario di Rita, e sposa il ritmo della tragedia classica sullo sfondo di una Sicilia che cambia. È una storia universale, la storia della resistenza all’oppressione, la storia dell’uomo che lotta contro il destino
Il film è stato premiato ai seguenti Festival: 54° Mostra del Cinema di Venezia Selezione ufficiale “Eventi Speciali Immagini tra storia e cronaca” fuori competizione; Festival Internazionale "50 °Prix Italia"; “MediaNet Award” di Monaco di Baviera; "Le Nombre d'Or" di Amsterdam; “Festival Internazionale del Cinema di Troia”; “Festival Internazionale di Montevideo”; “Festival Internazionale della Carolina”; “Festival di San Francisco”; “Festival di Houston”; “Festival di Montecarlo” ; “Festival Internazionale del Cinema di Valladolid ”; “InterFilmFestival " di Norimberga; "Festival di Haifa"; "Premio Int. del Mediterraneo"; “Festival di. Newport”; “Premio Libero Bizzarri”; “Festival di Merano”; Festival di Salerno”; “Prix Europa”.
Ha inoltre partecipato a numerosi festival internazionali, tra cui Sidney , St. Pietroburgo, Sheffield (U.K), Cork, Valdivia (Cile), FIPA (Francia), Durban, INPUT (Stoccarda), Docfest (New York).
Il regista:
Marco Amenta (Palermo, 1970) inizia a lavorare come foto-giornalista per “ Il Giornale di Sicilia ” e per alcuni settimanali nazionali, professione che continua anche a Parigi, dove lavora per l’agenzia Gamma e per diversi settimanali francesi. Le foto del suo reportage durante la guerra in Bosnia vengono premiate e pubblicate come foto dell’anno su varie riviste (Max, Liberation, ecc.). Laurea in cinematografia all’università di Paris 8. Vincitore di una borsa del Ministero della Gioventù Francese, crea la società francese Odissea con la quale realizza e co- produce “ Diario di una siciliana ribelle ”. Dal 1992 vive fra Parigi, Roma e Palermo. In Italia fonda la società EUROFILM con la quale sta preparando lungometraggi e documentari.
Filmografia: "Born in Bosnia"(doc sulla guerra nella ex Iugoslavia per la TV francese); "Lettre de Cuba" (doc); “Diario di una siciliana ribelle” |
March 11, 2007 |
Il Milazzo Film Festival 2007 in cerca di corti
Il Milazzo Film Festival in cerca di corti. Apre i battenti la seconda edizione della rassegna cinematografica mamertina. La macchina organizzativa dell’edizione 2007, in programma a Milazzo dal 12 al 15 luglio, è già in moto per raccogliere e selezionare i filmati che parteciperanno al “Concorso internazionale di cortometraggi” denominato appunto “Milazzo Film Festival”. Si tratta di una competizione a cui possono partecipare film e video provenienti da tutto il mondo a tema libero (se in lingua straniera sono, però, richiesti i sottotitoli in italiano o in inglese), prodotti dopo il 1 gennaio 2004. Sono ammessi tutti i generi (fiction, documentario, animazione, sperimentazione e videoclip).
Dopo il successo ottenuto lo scorso anno, edizione che ha visto protagonisti Maria Grazia Cucinotta, Nino Frassica, Marina La Rosa e Stefano Reali, la direzione ha già pensato a tutto. Il concorso, organizzato dall’associazione “L’Altra Milazzo” e sotto la direzione artistica di Salvatore Presti, verrà seguito da una giuria composta da critici e giornalisti del settore che assegnerà, nel corso dell’ultima serata, quattro premi: il “Milazzo Film Festival” al miglior corto internazionale; il premio “Polifemo” al miglior filmato realizzato da autori nati e residenti in Sicilia. E poi lo “Scarabeo d’Oro”, assegnato dalla giuria dei giornalisti e il “CortoBello”, scelto dal pubblico. Gli spettatori nel corso delle quattro serate della manifestazione, infatti, dovranno decretare il miglior filmato attraverso una votazione. La partecipazione al concorso è gratuita, non è richiesta nessuna tassa d’iscrizione.
I Dvd devono essere spediti entro il 25 maggio 2007 (fa fede il timbro postale) all’indirizzo: Associazione L’Altra Milazzo c/o Mail Boxes Etc – Via dei Mille, 7 – 98057 MILAZZO (Me).
L’UFFICIO STAMPA
Rossana Franzone
338/8395650 - 340/2466746
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February
18, 2007 |
| Quito,
febrero 09 del 2007
MEDIOS DE COMUNICACIÓN
Presente.
Incitación a la rueda de prensa sobre: Movilización
por la Asamblea
Plurinacional Constituyente con plenos poderes.
De mi consideración:
Como es de su conocimiento el pueblo ecuatoriano
en su mayoría se ha
manifestado a favor de la consulta popular para
la convocatoria a la
Asamblea Constituyente con plenos poderes, por lo
que nosotros como:
Frente Nacional, Confederación de Nacionalidades
Indígenas del Ecuador
?CONAIE ?, movimiento sociales; no podemos estar
ajenos a esta
realidad, razón por la cual hemos dispuesto
la coordinación en todas
las acciones necesarias de movilización,
con las organizaciones
sociales y políticas de la tendencia a favor
de la Consulta, para el
Martes 13 del presente mes y año, hora 10:00AM,
lugar: Parque el
Arbolito (El Planchón).
Seguros de contar con su decidido apoyo me suscribo
de usted, nos sin
antes expresarle
una vez más los sentimientos de consideración
y estima.
Atentamente,
Luis Macas A.
Presidente de la CONAIE
Confirmar: 022-444-991
098-901-471
085-184-017 |
|
February
11, 2007 |
VARIAZIONI
SUL TEMA
> Una buona opportunità per tutti per scoprire
le
varie
> forme del mondo
>
>
Sabato 24 febbraio ritorna VARIAZIONI SUL TEMA, la
> rassegna di documentari d'autore organizzata
dal
> Comune di Torre Pellice in occasione dell'anno
delle
> Pari Opportunità per Tutti.
>
>
> La questione delle Pari Opportunità, argomento
> estremamente complesso, benché spesso
trattato con
> eccessiva superficialità, verrà
analizzata e
> approfondita attraverso 11 documentari, proiettati
a
> cadenza mensile, che di volta in volta prenderanno
in
> esame i settori in cui è più accesa
la diatriba tra
> parità e discriminazione: handicap fisico,
disagio
> psichico, questioni di genere, problemi degli
anziani,
> diritti dell'infanzia, integrazione degli immigrati
e
> situazione dei reclusi.
>
> Il linguaggio audiovisivo, grazie all¹efficacia
> comunicativa che lo contraddistingue e all¹immediato
> impatto emotivo, farà luce su realtà
da cui, per
> distrazione, tendiamo a distogliere lo sguardo.
>
>
>
> Obiettivo della rassegna è proporre un
modello
> positivo: storie di persone che partendo da una
> condizione conflittuale arrivano a risoluzioni
> positive nelle quali le peculiarità dell'individuo
> trovano un ruolo nelle dinamiche sociali.
>
>
> Dopo il successo del primo appuntamento dedicato
al
> tema handicap fisico e sport, le VARIAZIONI
proseguono
> a febbraio con la proiezione del documentario
BALORDI,
> di Mirjam Kubescha. - sabato 24 febbraio, sede
ACLI,
Via Al Forte 9, Torre Pellice.
> Con umorismo e un tocco di leggerezza, la dura
realtà
> del supercarcere di Volterra diventa il palco
perfetto
> per la messa in scena dell'Opera da tre soldi
di
> Bertold Brecht
>
> Le VARIAZIONI continueranno, a cadenza mensile,
fino
> al mese di novembre 2007: argomento della giornata
di
> marzo sarà l'impegno della donna nella
storia
> contemporanea, mentre le questioni di genere
saranno
> analizzate nel mese di aprile.
>
> Il difficile inserimento dei giovani nel mondo
del
> lavoro sarà al centro dell'appuntamento
di maggio,
> mantre a giugno la quotidianità degli
anziani farà
> luce sulle necessità, e al tempo stesso
sulle
> potenzialità delle persone che hanno superato
i 60
> anni.
>
>
> Altro fronte su cui si accanisce la discriminazione
è
> l'immigrazione, cui verrà dedicato l'appuntamento
di
> luglio; ad agosto, in occasione del Sinodo Valdese,
> VARIAZIONI affronta il tema del dialogo tra le
> religioni.
> A settembre si tornerà a parlare di lavoro,
questa
> volta dal punto di vista di chi, alle soglie
dei
> cinquant'anni, si trova a vivere una situazione
di
> precariato
>
> Il disagio psichico e le possibilità di
inserimento
> nel tessuto sociale definito ³normale²
delle persone
> con problemi mentali sarà il tema della
proiezione
di
> ottobre. Chiude la rassegna un documentario sui
> diritti dell'infanzia, ambito su cui gravano
> pesantemente ignoranza e indifferenza.
>
>
> Al termine di ogni proiezione è previsto
un incontro
> con il regista e un esperto.
>
>
>
>
> Sabato 24 febbraio, ore 16.45
>
sede ACLI,
> via Al Forte 9,Torre Pellice (TO)
>
> INGRESSO LIBERO
>
> BALORDI di Mirjam Kubescha (Italia/Germania,
2005,
> 35mm, 80' Confine Film)
>
> In un piccolo palco, calorosamente illuminato,
una
> compagnia di attori sta rappresentando una versione
> barocca e effervescente dell¹Opera da tre
soldi di
> Bertolt Brecht.
> Non siamo al Piccolo di Milano, né allo
Stabile di
> Genova, ma nel castello di Volterra, capolavoro
del
> Rinascimento, ora adibito a penitenziario di
massima
> sicurezza. E l'esuberante compagnia non è
composta
da
> attori, ma da detenuti. Tatuati, muscolosi, dai
forti
> accenti dialettali, quasi sempre del Sud, si
muovono
> sul palco con la verve di vecchi teatranti.
> Mirjam Kubescha muove dai personaggi e sposta
la
> propria attenzione sugli uomini che li incarnano,
dal
> palcoscenico al dietro le quinte. Lo spettacolo
è
> infatti continuamente interrotto da frammenti
di
> interviste ad alcuni dei carcerati da cui emergono
> sentimenti comuni: ambizione, discriminazione,
> impotenza, frustrazione, rabbia. Rompendo la
cortina
> di ostilità iniziale dei suoi interlocutori,
la
> regista riesce a mostrarli in tutta la loro fragile
> aggressività
> |
January
27, 2007 |
|
VARIAZIONI
SUL TEMA
Una buona opportunità per tutti per scoprire
le varie forme del mondo
Inizia il 28 gennaio 2007 VARIAZIONI SUL TEMA, la
rassegna di documentari d’autore organizzata
dal Comune di Torre Pellice in occasione dell’anno
delle Pari Opportunità per Tutti.
La questione delle Pari Opportunità, argomento
estremamente complesso, benché spesso trattato
con eccessiva superficialità, verrà
analizzata e approfondita attraverso 11 documentari,
proiettati a cadenza mensile, che di volta in volta
prenderanno in esame i settori in cui è più
accesa la diatriba tra parità e discriminazione:
handicap fisico, disagio psichico, questioni di
genere, problemi degli anziani, diritti dell'infanzia,
integrazione degli immigrati e situazione dei reclusi.
Il linguaggio audiovisivo, grazie all’efficacia
comunicativa che lo contraddistingue e all’immediato
impatto emotivo, farà luce su realtà
da cui, per distrazione, tendiamo a distogliere
lo sguardo.
Obiettivo della rassegna è proporre un modello
positivo: storie di persone che partendo da una
condizione conflittuale arrivano a risoluzioni positive
nelle quali le peculiarità dell'individuo
trovano un ruolo nelle dinamiche sociali.
In concomitanza con le Universiadi 2007, la prima
VARIAZIONE riguarderà proprio lo sport, visto
e, soprattutto, praticato da atleti disabili: i
documentari Diversi sguardi olimpici di Massimo
Gnone e, in anteprima italiana, Tori Seduti di Claudio
Cavallari e Fabrizio Scapin - domenica 28 gennaio,
ore 16 presso la Civica Galleria d'Arte Filippo
Scroppo, Torre Pellice - supereranno l'idea di anormalità,
mostrando esperienze di atleti disabili impegnati
in diverse discipline sportive durante i Giochi
Paralimpici di Torino 2006.
Le VARIAZIONI continueranno, a cadenza mensile,
fino al mese di novembre 2007: argomento della giornata
di febbraio saranno il disagio psichico e le possibilità
di inserimento nel tessuto sociale definito “normale”
delle persone con problemi mentali.
Le questioni di genere saranno analizzate nel mese
di marzo, mentre ad aprile si rifletterà
sul ruolo della donna nella storia; giovani e lavoro
e il precariato dopo i cinquant'anni saranno rispettivamente
argomento dei documentari di maggio e giugno.
Altro fronte su cui si accanisce la discriminazione
è l'immigrazione, cui verrà dedicato
l'appuntamento di luglio; ad agosto, in occasione
del Sinodo Valdese, VARIAZIONI affronta il tema
del dialogo tra le religioni, mentre a settembre
la quotidianità degli anziani farà
luce sulle necessità, e al tempo stesso sulle
potenzialità delle persone che hanno superato
i 60 anni.
Chiudono la rassegna i due appuntamenti dedicati
all’infanzia – ottobre – e al
mondo del carcere – novembre – due ambiti
su cui gravano pesantemente ignoranza e indifferenza.
Al termine di ogni proiezione è previsto
un incontro con il regista e un esperto.
Domenica 28 gennaio, ore 16.00
Civica Galleria d'Arte Filippo Scroppo, via R.D’Azeglio
10,Torre Pellice (TO)
INGRESSO LIBERO
Diversi Sguardi Olimpici (Giulia Bondi, Massimo
Gnone, Claudia Ribet, Luca Rosini)
seguirà
Tori Seduti (Claudio Cavallari, Fabrizio Scapin)
Diversi Sguardi Olimpici Un videoreportage di comunicazione
partecipata sui Giochi Paralimpici Torino 2006 dielle
Univerne è previsto un incontro con il regista
e un esperto.
Giulia Bondi, Massimo Gnone, Claudia Ribet, Luca
Rosini
(Italia, 2006, 18’, mini dv)
Il video, realizzato durante le Paralimpiadi invernali
tra Torino, Pinerolo e Sestriere, raccoglie diversi
sguardi su handicap, sport e comunicazione. Alle
immagini dell’evento si alternano sguardi
e voci di gente comune, testimonianze di atleti
– Andrea Chiarotti, Tomas del Villar, Andrea
Mazzocchi e altri – punti di vista di amministratori
locali e una riflessione del giornalista Lorenzo
Roata. Opera corale coinvolgente e composita, Diversi
Sguardi Olimpici si afferma come strumento di riflessione
collettiva.
Tori Seduti di Claudio Cavallari e Fabrizio Scapin
(Italia-Francia, 2006, 67’, minidv)
Ciaz – Andrea Chiarotti – ha l’incarico
di formare e allenare la Nazionale Italiana di Hockey
su slitta, Ice Sledge Hockey, che rappresenterà
l’Italia alle Paralimpiadi Invernali di Torino
2006: ha due anni per farlo.
È il più importante evento sportivo
per disabili mai realizzato in Italia.
Si parte dal nulla, tutto è nuovo.
Nell’arco di questi due anni la squadra prende
forma.
Attraverso le tensioni, le paure, l’aggressività
e la tenerezza le diverse storie si intrecciano,
portandoci con un filo di suspense verso l’evento
finale.
Il documentario sarà presentato in anteprima
italiana.
Partecipano i registi, Andrea Chiarotti e alcuni
protagonisti dei documentari.
Per informazioni
Elena Brusasco
elena_brusasco@yahoo.it
tel. +39 340 2274649 |
December
2, 2006 |
|
Buonasera,
siamo Elena Kolomeets, Augustin, Chen, Jean-Claude,
Giovanni e Jean Michee: la nostra cooperativa si
chiama Immigrazionisti e abbiamo ideato e prodotto
il Libroagenda dei Cittadini del Mondo 2007 (www.agendadelmondo.it).
In questa agenda troverete ricorrenze, proverbi,
personaggi storici, poesie e testi da tutto il mondo
in tutte le lingue con traduzioni in italiano.
L’agenda informa e stimola ad una maggiore
conoscenza del mondo e a dare senso ai valori dell'intercultura
e della tolleranza: siamo tutti "cittadini
del mondo". L'agenda 2007 è dedicata
al tema "Identità".
Essendo che i costi di distribuzione nelle librerie
sono molto elevati per un prodotto autofinanziato
come questo abbiamo deciso di permettere a tutti
di poterla comprare direttamente su internet tramite
il nostro sito internet in collaborazione con un
sito specializzato per poter mantenere un prezzo
di 10 euro ad agenda.
Siamo molto fieri di aver creato questo libroagenda
che vuole essere un altro passo per continuare un
bel viaggio di integrazione e interculturalità
in un paese come l’Italia che mai come oggi
ha una variegata presenza di immigrati, in continua
crescita, da tutti i paesi del mondo.
Vi chiediamo di dare visibilità a questo
progetto e ci rendiamo disponibili per maggiori
informazioni.
Grazie mille di cuore.
Elena, Augustin, Chen, Jean-Claude, Giovanni e Jean
Michee.
Per maggiori informazioni contattateci:
Elena Kolomeets 328.3144875
Jean Claude Mugabo Uwihanganye: 338.8570082 |
December
2, 2006 |
| Il
Cielo del Sud presenta e propone il nuovo spettacolo
di Riccardo Pecoraro
“UN MISTERO DELLA BOCCA”
Le tracce dello spirito attraverso il canto popolare
dell’America Latina, del
folk degli
Stati Uniti e dell’Italia di oggi.
In repertorio:
Violeta Parra (Gracias a la Vida, Volver a los 17,
Lo que yo mas quiero),
Atahualpa Yupanqui (los Hermanos),
Victor Jara (te Recuerdo Amanda),
Ariel Ramirez (brani da Navidad Nuestra),
Bob Dylan (Knockin’ on heaven door, Blowing
in the Wind),
folk e spiritual USA (Summertime, Go down Moses,
the House of Rising Sun),
Bruce Springsteen (the Ghost of Tom Joad),
Fabrizio De Andrè (brani da La Buona Novella)
Riccardo Pecoraro (brani da La Pasqua Napoletana)
e ancora Io Vagabondo, C’era un ragazzo etc.
con RICCARDO PECORARO, canto, chitarra e voce recitante
…el canto es un misterio de la boca…
(Patricio Manns)
per contatti e notizie
http://digilander.libero.it/ilcielodelsud/mistero.htm
oppure
http://www.ilcielodelsud.it
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December
2, 2006 |
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Il 7 dicembre 2006 a Cinisi “Casa
Memoria Felicia e Peppino Impastato”, l’associazione
onlus “Peppino Impastato” e il Centro
di Documentazione “Giuseppe Impastato”
ricordano la figura di Felicia Bartolotta, la coraggiosa
madre che ha scelto il rifiuto delle tradizioni
e della cultura mafiosa impegnandosi attivamente
nella lotta per rendere giustizia all’omicidio
del figlio Giuseppe Impastato, avvenuto per mano
della mafia il 9 maggio 1978.
Il suo significativo percorso cominciò da
una vita familiare tormentata, sconvolta dai continui
conflitti tra un marito, Luigi Impastato, inserito
nell’ambiente mafioso ed un figlio, Peppino,
dissidente, impegnato politicamente contro ogni
forma di ingiustizia sociale e militante della sinistra
extraparlamentare. Pur vivendo in condizioni così
difficili non ebbe mai dubbi sulla correttezza dell’impegno
intrapreso dal figlio e fu questa consapevolezza
che, subito dopo l’assassinio di Peppino,
la spinse a costituirsi parte civile insieme al
secondo figlio Giovanni.
Il suo ruolo e la sua testimonianza sono stati decisivi
nel rivalutare la figura di Giuseppe Impastato e
nello smontare il depistaggio orchestrato da poteri
politici e criminali, ammesso, poi, anche dalla
Commissione parlamentare antimafia, che lo accusò,
infamandolo, di terrorismo.
Felicia è stata una figura determinante nella
storia della lotta alla mafia, una donna che ha
scelto la giustizia e la condanna civile invece
della vendetta, impegnandosi attivamente durante
tutto l’arco della sua vita in difesa della
verità.
La sua fermezza non l’ha mai abbandonata,
come il dolore al ricordo di quella notte di maggio
in cui il suo caro figlio fu ucciso; ha accompagnato
i suoi passi fino al 7 dicembre di due anni fa,
quando è venuta a mancare.
Ha lasciato una traccia indelebile nei ricordi di
chi l’ha conosciuta e di quanti l’hanno
voluta incontrare per ascoltare la sua testimonianza.
Le porte della casa dove viveva erano, come sono,
sempre aperte, per accogliere gente da ogni dove
che voleva e vuole conoscere ed approfondire questa
importante storia della resistenza civile italiana
Nel secondo anniversario della sua dipartita in
molti contribuiranno a realizzare un ritratto sincero
di una siciliana apparentemente come tante altre,
eppur unica, che dietro i vestiti a lutto celava
un coraggio e una determinazione senza eguali.
Casa Memoria Impastato
Corso Umberto I, 220-Cinisi
Ore 17.00
Ricordando Felicia
Presentazione della mostra fotografica
dedicata a mamma Felicia con scatti di Gabriella
Ebano, Paolo Chirco, Pino Manzella, Guido Orlando.
Felicia e il suo impegno contro
la mafia: incontro con Anna Puglisi, Felicia Vitale
Impastato, Umberto Santino, Giovanni Impastato ed
altri.
Recitazione
di alcune poesie e letture di brani tratti da “La
mafia in casa mia”, testo curato da Anna Puglisi
e Umberto Santino che ha contribuito, una volta
consegnato alle autorità competenti e grazie
alle preziose informazioni in esso contenute, alla
riapertura del “caso Impastato”. |
November
22, 2006 |
Documè...
per i dieci anni dalla fine dell'assedio di Sarajevo
Con grande piacere lunedì 24 aprile incontriamo
nuovamente Giancarlo Bocchi a Torino per una giornata
interamente dedicata al suo intenso lavoro di ricerca
documentaristica sui balcani e sull'assedio di Sarajevo.
24 Aprile 2006
Cinema Teatro Baretti
via Baretti 4 , Torino
Tutto inizia a Sarajevo!
La Prima Guerra Mondiale e le nuove guerre tra religioni
ed etnie ...
In occasione del 10° anniversario della fine
dell' assedio della capitale bosniaca
una riflessione sullo scontro tra civiltà
e le altre guerre.
dalle ore 16,30 - 20
Giancarlo Bocchi , incontra il pubblico e i giovani
documentaristi
per parlare di documentario d' inchiesta, di censura
mediatica e controinformazione.
Durante l'incontro proiezione integrale dei film:
Mille Giorni a Sarajevo
di Giancarlo Bocchi
Bosnia - 1994/1996 - 24'
IMP International Media Productions
Tre vite in una città assediata : Alija,
cinquantacinque anni , lavorava alla radio di Stato
come coordinatore dei programmi , adesso vive solo
perché la famiglia si è rifugiata
in Inghilterra. Graca poco più che trentenne
,era un grafico di Oslobodenje il quotidiano di
Sarajevo, mentre Idaet, cinquant'anni, era un manager
di una grande industria dello Stato. Oggi difendono
la loro città nelle trincee sulle alture
che sovrastano Sarajevo. Sono " impiegati"
della guerra : partono da casa nel tardo pomeriggio
per andare al fronte e tornato il giorno dopo. A
Sarajevo la guerra è come un lavoro qualsiasi.
Sarajevo terzo millennio
di Giancarlo Bocchi
Bosnia - 1994/1996 - 18'
IMP International Media Productions
Esse è un giovane pittore che vive a Sarajevo.
Negli ultimi quattro anni ha alternato l' attività
artistica con l' impegno militare nell' esercito
bosniaco. La sua vita è divisa tra il suo
studio di pittore all' Accademia d' arte e la prima
linea dove fa l' "antisniper", il cacciatore
di cecchini. Tutte le settimane passa tre giorni
tra colori, pennelli , tele e quattro giorni al
fronte con un fucile di precisione tra le mani.
Alle ore 21,30 proiezione di :
Morte di un Pacifista
di Giancarlo Bocchi
Italia - 1995 - 50 min
IMP International Media Productions / Tele+
Vrbania sul fiume Milijacka, tristemente noto a
Sarajevo come " il ponte della morte ".
Nell' aprile del 1992, con l' uccisione a Vrbanja
della pacifista Suada Delberovic da parte dei serbo-bosniaci,
iniziò l' assedio della capitale bosniaca.
Successivamente su quel ponte trovarono la morte
Bosko e Admira (Giulietta e Romeo di Sarajevo),
molti cittadini di Sarajevo che volevano fuggire
all' assedio e il pacifista italiano Gabriele Moreno
Locatelli . La responsabilità dell' uccisione
di Locatelli venne frettolosamente attribuita ad
un anonimo" cecchino, ma dietro questo delitto
si nascondono verità " inconfessabili".
Per informazioni:
Associazione Documè
Via San Pio V 14c
10125 Torino
011 6694833
0142 489976
340 6017081
www.docume.org
info@docume.org |
November
22, 2006 |
KOSOVO
E SOMALIA , DUE DOCUMENTARI DI GIANCARLO BOCCHI
A CINEMA DELLA REALTA' .
Nell' ambito della rassegna "Cinema della realtà",
giovedi 23 novembre, verrà proiettato al
CinemaCity di Ravenna il film documentario di Giancarlo
Bocchi "Kosovo, nascita e morte di una nazione"
e, in anteprima nazionale, una breve anticipazione
di "Baidoa ", l' ultimo film documentario
del regista girato di recente in Somalia .
Il film "Kosovo, nascita e morte di una nazione"
, che il regista ha iniziato a girare nel 1998,
l' anno prima dello scoppio della guerra con la
Serbia, e ha terminato un anno dopo la fine del
conflitto nel 2000 , propone un tema scottante e
ancora privo di una soluzione.
Infatti la difficile scelta del futuro "status"
del Kosovo, rinviata dalla comunità internazionale
al prossimo gennaio, potrebbe avere i riflessi imprevedibili
sulle popolazioni dell' intera area balcanica con
rischi di un effetto “domino” in altre
aree di crisi .
Il film racconta, con un mosaico di sette storie,
con uno sguardo lucido e partecipe del dolore umano
e implacabile sulle ragioni della guerra, dei genocidi,
dei massacri e delle manipolazioni un dramma che
non è ancora finito. Il film con una drammaturgia
che appartiene al grado più bruciante del
reale parla, fuori dagli schemi della dissimulazione
tipica nelle vicende balcaniche della drammatica
fuga dei profughi con gli scafisti attraverso l'
Adriatico, della dolorosa ricerca delle migliaia
di "desparecidos" kosovari , della stupefacente
vicenda dei "senza terra" serbi della
Krajna cacciati anche dal Kosovo, della lotta per
la sopravvivenza in un dopoguerra devastato dalla
guerra e dall' intolleranza, dello sterminio dei
"democratici" kosovari ad opera di loro
connazionali legati a gruppi politico-mafiosi, della
resistenza degli ultimi serbi sopravvissuti alla
contropulizia etnica dell' UCK . Il quadro storico,
politico, umano si snoda tra passato e presente,
in un intreccio di vicende che svelano molti dei
misteri di una guerra senza fine .
Nel corso della serata il regista Giancarlo Bocchi
presenterà una breve anticipazione del film
documentario "Baidoa", ancora in fase
di post-produzione.
Coerente con l' impegno di raccontare "una
storia nel momento in cui diventa storia" per
dare "voce a chi non ce l' ha" , Giancarlo
Bocchi lo scorso settembre ha girato un film documentario
in Somalia. Le riprese, estremamente difficoltose,
sono avvenute a Baidoa, la capitale provvisoria
del nuovo governo di transizione somalo, attualmente
circondata dalle truppe delle Corti islamiche, i
"nuovi talebani" di Mogadiscio. Il film
racconta la difficile ricostruzione di un paese,
caso unico al mondo, senza governo da 16 anni. Attraverso
la vicenda di Madguud , un moryaan , un fuorilegge
non per scelta ma per necessità , delle milizie
claniche , si racconta uno spaccato sconosciuto
del " buco " nero somalo , un paese ,
abbandonato per lunghi anni dalla comunità
internazionale al suo destino .
Un film di grande attualità , in un momento
particolarmente difficile per i paesi del Corno
d' Africa, con il rischio dello scoppio, fomentato
dall' estremismo islamico, di un conflitto devastante
e generalizzato tra diverse nazioni dell' area.
Giancarlo Bocchi, dopo aver girato documentari negli
anni '80 , su artisti e intellettuali internazionali
(Allen Ginsberg, Paul Delvaux e molti altri) e lavori
di videoarte e videoinstallazioni, nei primi anni
’90 ha realizzato diversi documentari sui
conflitti in Afghanistan, Bosnia, Kosovo, Irlanda
del Nord, Messico, Palestina. Nel 2004 ha realizzato
il film lungometraggio "Nemaproblema"
e nel 2005 è tornato ad occuparsi dell' Afghanistan
, dove ha realizzato due documentari. Nel corso
di quest' anno ha girato ad agosto un documentario
sul conflitto tra Israele e Libano e nel settembre
scorso in Somalia il film documentario " Baidoa".
IMP PRESS STAFF 20/11/2006
e-mail : impfilm@mac.com www.impfilm.info |
22
October 2006 |
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Estimados amigos:
Gracias por todos estos años de lucha y esperanza,
y, sobre todo, por hacer de nuestros pueblos algo
más que el patio trasero donde el capitalismo
arroja sus peores despojos.
Aquí adjunto algunos poemas de mi libro "Los
pájaros del pueblo". Pueden disponer
de este material como estimen conveniente.
Un gran abrazo desde el Maule (río de las
lluvias).
Mario Meléndez.
Clicl here to read
a few parts of his new book "LOS PÁJAROS
DEL PUEBLO" |
22
October 2006 |
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COMUNICATO
STAMPA
Dal 27 al
31 ottobre si svolge a Torino il IX° Festival
Cinemambiente, la più importante manifestazione
cinematografica italiana a tematica ambientale diretta
da Gaetano Capizzi
Oggi Cinemambiente,
coerente con gli obiettivi educativi che si propone,
è il primo festival cinematografico europeo
a “Emissione zero”. L’urgenza
dell’effetto serra prevede una riduzione di
emissioni inquinanti, in primis l’anidride
carbonica, prodotta in grande quantità dalle
automobili, dallo spreco energetico e… dal
respiro di tutti gli organismi viventi. Con la deforestazione,
i principali polmoni del pianeta sono stati danneggiati
e non sono più sufficienti come “filtro
naturale”, mettendo in pericolo gli equilibri
dell'ecosistema da cui anche noi dipendiamo. “Emissione
zero” consiste nel quantificare l’impatto
energetico delle nostre azioni e compensarlo tramite
il rimboschimento e la salvaguardia di aree verdi.
Cinemambiente
inaugura con la proiezione del film austriaco “Unser
Täglich Brot” (2005), che mostra senza
commentare i luoghi in cui in Europa viene prodotto
ciò che mangiamo: spazi monumentali, paesaggi
surreali e dai suoni bizzarri, all’interno
del sistema alimentare che provvede a mantenere
gli standard di vita della nostra società.
Per il trentennale
della tragedia di Seveso e il ventennale di Chernobyl,
Cinemambiente propone Per non dimenticare, una selezione
di film, documenti e testimonianze. A questi temi
è dedicata anche la mostra fotografica di
Mauro Galligani, fotoreporter di fama internazionale
(Life, Panorama) presente alla rassegna insieme
a Stefania Senno, la bambina il cui volto devastato
dalla diossina è stato pubblicato dai giornali
di tutto il mondo.
Nella sezione
Global Vision, un programma speciale è dedicato
a Ambiente e Diritti Umani, realizzato in collaborazione
con la sezione italiana di Amnesty International.
Sempre più spesso infatti, nel corso delle
emergenze ambientali, si verificano contemporaneamente
anche gravi fenomeni di violazione dei diritti umani.
Saranno presenti al festival attivisti perseguitati
per la strenua difesa dell’ambiente nei paesi
d’origine, alcuni dei quali “adottati”
da Amnesty e poi liberati grazie alla mobilitazione
internazionale: Alexander Nikitin (Russia), ingegnere
nucleare arrestato nel 1996 per aver redatto un
rapporto sulla situazione dei sottomarini nucleari
russi; Felipe Arreaga (Messico) fondatore dell’Organizzazione
Ecologista della Sierra del Petatlán contro
la deforestazione indiscriminata; Ka Hsaw Wa (Birmania),
che ha denunciato le violazioni nei confronti della
popolazione indigena per la costruzione di un oleodotto
tra Birmania e Tailandia e ha intentato una vittoriosa
causa contro la multinazionale Unocal; Farid Tukhbatullin
(Turkmenistan), condannato per le sue attività
di ecologista e per i diritti sociali, attualmente
in esilio in Europa.
www.cinemambiente.it
Festival Cinemambiente Museo Nazionale del Cinema
Ufficio Stampa: Ufficio Stampa: Veronica Geraci
Daniela Giuffrida - cell. 338 8086800 tel. 011 8138509/10
- cell. 335 5449617
Virginia Moniaci - cell. 333 8523627 email: geraci@museocinema.it
email: press@cinemambiente.it
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13
July 2006 |
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Comunicato
Stampa
Non ti dimentico
Silloge di Carmen Fasolo
Ed. Il Foglio
ISBN 88 - 7606 - 124 – X
http://nontidimentico.splinder.com
Non ti dimentico è il titolo dell’ultima
Silloge di Carmen Fasolo, pubblicata dalle Edizioni
Il Foglio di Piombino, nella Collana Poesia Autori
Contemporanei.
Il nuovo lavoro della giovane poetessa siciliana
racchiude, e in parte riprende dalla precedente
pubblicazione (Verso un punto che non vedo, Ed.
Smasher, 2005), le atmosfere dell’amore, della
passione, della struggente solitudine e dell’immediato
e doloroso abbandono. Ma ripercorre anche la crescita,
la riuscita, il successo e l’insuccesso dell’umano
vivere.
Gli splendidi versi dimostrano chiaramente una equilibrata
e robusta struttura stilistica.
Il continuo utilizzo di ossimori, la struggente
sottolineatura dell’io, l’oggettualizzazione
del dolore, l’uso di correlativi oggettivi
dell’assenza e dell’abbandono, e l’uso
frequente della deissi personale (come si può
leggere dalla prefazione del giornalista Saverio
Vasta), dimostrano la robustezza e la padronanza
della lingua e delle sue sfumature, nel tentativo
riuscito di dare ancora una volta voce ai ricordi
e alle emozioni, di rappresentare i sentimenti di
molti esseri umani.
Non ti dimentico, oltre ad essere una splendida
tela sulla quale è dipinta la struggente
fine di un rapporto d’amore, rappresenta anche
un percorso prettamente interiore, un continuo processo
contro se stessi, in un bilancio – come si
può ancora leggere nella Prefazione –
che non è mai in pareggio, ma una conta dolorosa
delle proprie scelte e dei propri sbagli, un resoconto
difficile e critico del dopo, la paura di darsi
e dirsi finalmente tutto, il tentativo di cambiarsi
e ritrovarsi priva di una finta felicità
che deve essere a tutti i costi distribuita ai falsi
amici (basti pensare all’incipit del libro,
Maledetta l’apparenza).
Il volume accoglie anche le splendide fotografie
di Carlo Riggi, che non devono essere interpretate
come una rappresentazione visiva del significato
delle poesie. Lo stesso Riggi, in una breve nota
all’interno della Silloge, chiarisce questo
punto: come si fa ad accostare Poesia e Fotografia
senza che esse si mettano in rima, si pestino i
piedi o, peggio, pretendano di farsi reciproca didascalia?
L’unica è lasciare che strofe e immagini,
ognuna col proprio fardello di vanità e di
pena, si tengano a distanza, mero contrappunto,
curiose l’una dell’altra ma senza vere
congiunzioni. E in questo spazio intermedio, di
rarefatti echi, aspettare che gemmino altre storie,
nuove emozioni, derive di senso nelle quali, dopo
l’attimo illusorio di un ritrovamento, potersi
perdere di nuovo”.
Non ti dimentico deve essere sfogliato, letto e
accolto nella sua fragilità e nel suo coraggio,
perché Carmen Fasolo non dice urlando, ma
suggerisce, lascia immaginare, invita ad amare e
ad appassionarsi all’amore, nonostante tutto.
La Silloge può essere acquistata in tutte
le librerie di Barcellona P.G. e d’Italia.
Per maggiori informazioni:
http://nontidimentico.splinder.com
nontidimentico@barcellonapg.it
Press Office dell’Autrice |
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14
February 2006 |
| Rassegna
Cinematografica :LO SPETTACOLO DEL REALE
“Ogni riferimento a persone, cose e fatti realmente
accaduti è da ritenersi puramente casuale”
giovedì 16 febbraio ore 21
proiezione del film
NEMA PROBLEMA (Italia/2004) di Giancarlo Bocchi,
(85')
[www.nemaproblema.info/]
presso:
Cine Teatro PioXII
via Parrocchia 39
20050 Ronco Briantino (MI)
intero: 4 euro
ridotto: 3 euro
----per consultare il programma
della rassegna: http://www.piododicesimo.brianzaest.it/VolantinoRassegna2006.pdf
---- Il film di Giancarlo Bocchi è una spietata
riflessione sull'informazione in tempo di guerra
condotta da un regista da anni impegnato nella difficile
documentazione dei conflitti. Bocchi è una
personalità complessa che mal si concilia
con il "sistema" dei media, del quale
con disincanto mette in scena i meccanismi perversi.
Questo film, uscito nelle sale il 3 maggio 2004,
ha saputo conquistare pubblico e critica ritagliandosi
nel tempo una nicchia nel panorama della cinematografia
italiana, troppo spesso incapace di raccontare lo
"Stato dell'informazione".
Sinossi: Balcani. Lorenzi, famoso inviato di guerra
che vive il pericolo come una droga, vuole scoprire
a tutti i consti la vera identità del misterioso
"Comandante Jako", ritenuto autore di
gesti eroici ma anche di orrendi crimini. Non riuscendo
nell'impresa, inizierà ad inventare notizie,
rimanendo però egli stesso vittima della
sua stessa arte di manipolare la verità.
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| 10
February 2006 |
Grafica da Cuba:
Buena Vista.
Mezzo secolo di grafica
cubana, Fondazione delle Stelline , Milano.
11 febbraio, tel 0245462111
Oltre cento manifesti e
opere grafiche che, realizzate tra il 1 gennaio
1959 e oggi, raccontano la Cuba rivoluzionaria
e fanno scoprire una scuola grafica che si distingue
per originalità e prestigio.
|
| Diamo
voce alle proposte per difendere la memoria di Ilaria
Alpi e Miran Hrovatin.
La redazione di
Latinoamerica
- SCRIVIAMO
AI GIORNALI E ALLA REDAZIONE DEL TG3 PER MANIFESTARE
LA NOSTRA
INDIGNAZIONE PER LE PAROLE DELL'ONOREVOLE CARLO
TAORMINA A PROPOSITO DELLA MORTE DI ILARIA ALPI
E MIRAN HROVATIN.
- APPUNTAMENTO
MARTEDI' 28 FEBBRAIO 2006 A ROMA - VIA DEL SEMINARIO
76, DI
FRONTE PALAZZO SAN MACUTO (SEDE DELLA COMMISSIONE
ALPI/HROVATIN) PER UN
PRESIDIO SILENZIOSO, SIMBOLICO, DI MEMORIA E DI
VIGILANZA SULLE CONCLUSIONI DEI LAVORI DELLA COMMISSIONE
PARLAMENTARE D'INCHIESTA SULLA MORTE DI ILARIA ALPI
EMIRAN HROVATIN
Roma. 09 Febbraio,
2006 - "Dopo i comunicati stampa di Carlo Taormina
-
squallidi attacchi nei confronti dei genitori di
Ilaria Alpi, dei
giornalisti che hanno chiesto e chiedono verità
e di chiunque desideri
questa verità - c'è la necessità
di una forte mobilitazione per impedire
che sulla vicenda di Miran e Ilaria cada il silenzio.
Il rischio è che
quella vicenda possa diventare una delle tante pagine
buie della nostra
storia. Articolo 21 con Arcoiris Tv e Reporter Associati
International
aveva espresso la propria solidrietà ai genitori
di Ilaria. Ci hanno
ringraziato con parole importanti: "Giorgio
e Luciana Alpi esprimono un
sentito grazie alle ottomila persone che li hanno
sostenuti, aderendo a
"Una firma per Ilaria", l'iniziativa nata
come risposta alla minaccia di
querela da parte dell'avvocato Taormina, lanciata
nell'Ottobre del 2005
contro gli stessi coniugi Alpi, colpevoli di avere
criticato metodo e
procedure che Taormina applica ai
lavori della Commissione di inchiesta sulla morte
della giornalista, da
lui presieduta".
"I lavori
della Commissione si stanno per chiudere e forse
è bene
comprendere se c'è la volonta di una silenziosa
quanto fragorosa protesta
nel giorno in cui si chiuderanno questi lavori.
Un'iniziativa che vuole
dare aiuto ai membri di centro sinistra della Commissione
affinché ci si
esprima tutti insieme affinché al di là
di quelle che saranno le
decisioni, il futuro governo - che auspichiamo possa
essere presieduto da
Romano Prodi - porti nuove chiarezze che sappiano
scardinare quei
tentativi di depistaggi che emergono con forza dalle
parole di Carlo
Taormina."
"Lanciamo
due proposte molto semplici per comunicare con l'opinione
pubblica e manifestare tutta la nostra indignazione
contro i recenti
comunicati stampa di Taormina a proposito della
morte di Ilaria Alpi e
Miran Hrovatin. ("morti per motivi banali al
ritorno di una vacanza...")"
1) INVITIAMO
tutti a scrivere ai propri giornali di riferimento,
nazionali, regionali e locali e a solidarizzare
con la redazione del Tg3
esprimendo la loro indignazione per le esternazioni
di Taormina e il
rischio che la vicenda della morte di Ilaria e Miran
si chiuda davvero tra
pochi giorni con il sigillo delle sciagurate parole
del Presidente della
Commissione che avrebbe dovuto lavorare per svelare
i motivi e i mandanti
di quella duplice esecuzione del 20 marzo 1994 a
Mogadiscio.
2) IVITIAMO
tutti alla partecipazione di un "presidio silenzioso,
simbolico, di memoria e di vigilanza" sotto
il palazzo romano di San
Macuto - Roma, Via del Seminario 76 - dove sono
gli uffici della
Commissione Parlamentare Alpi (dalle 10 alle 16)
proprio il 28 febbraio,
ultimo giorno dei lavori della Commissione prima
della presentazione della
relazione conclusiva. Un "presidio" aperto
a tutti i cittadini, ai
giornalisti, alle forze politiche e sociali che
intendano respingere al
mittente le offensive dichiarazioni dell'onorevole
Taormina, e che credono
ancora che possa esistere l'impegno per raggiungere
la verità sul duplice
omicidio dei due giornalisti del Tg3.
"Su tutto,
e in ambedue i casi, cerchiamo di far sentire la
più forte e
ferma solidarietà e vicinanza di quanti più
cittadini possibili a Giorgio
e Luciana Alpi, che non meritavano certo non solo
i recenti comunicati
stampa di Taormina, ma neppure 12 anni di insabbiamenti
e depistaggi che a
quei comunicati hanno condotto."
Articolo 21, Arcoiris Tv, Reporter Associati International
Per aderire
al presidio del 28 Febbraio scrivere a:
ilariamiran28febbraio@gmail.com |
| 9
February 2006 |
A
seguire gli appuntamenti previsti nei prossimi giorni.
Roma 14 febbario
ore 18,00
Teatro Vittoria
P.za Santa Maria Liberatrice, 10- 00153 Roma (Testaccio)
Gianni Minà ed Ignacio Ramonet presentano
il libro "Il terrorismo degli Stati Uniti contro
Cuba" di Salim Lamrani
18 febbraio Rai Tre ore 20,10
Gianni Minà sarà ospite del programma
di Fabio Fazio Che tempo che fa
per presentare il libro "Il terrorismo degli
Stati Uniti contro Cuba" di Salim Lamrani |
| 8
February 2006 |
| COMUNICATO
STAMPA
CS16-2006
GUANTANAMO:
UNA CONDANNA A VITA ALLA SOFFERENZA E AL DISPREZZO
Diamo voce
al comunicato diffuso da Amnesty International sul
rapporto "Guantánamo: vite fatte a pezzi
".
Il rapporto ‘Guantánamo: vite fatte a pezzi
– l’impatto della detenzione a tempo indeterminato
sui prigionieri e sulle loro famiglie’ e’ disponibile
in lingua inglese all’indirizzo
http://web.amnesty.org/library/index/ENGAMR510072006
e presso l’Ufficio stampa di Amnesty International
Italia.
In un nuovo
rapporto pubblicato oggi, Amnesty International
denuncia che
il centro di detenzione Usa di Guantánamo
Bay, Cuba, sta condannando
migliaia di persone nel mondo a una vita di sofferenza,
tormento e
disprezzo.
Il rapporto,
intitolato ‘Guantánamo: vite fatte a pezzi
– l’impatto della
detenzione a tempo indeterminato sui prigionieri
e sulle loro famiglie’,
contiene le testimonianze di ex detenuti e dei loro
familiari e descrive
la situazione attuale delle persone ancora a Guantánamo,
gli scioperi
della fame in corso e i tentativi di suicidio.
Cinquecento
uomini di 35 nazionalita’ sono detenuti a Guantánamo
Bay.
Decine di loro sono attualmente in sciopero della
fame e vi sono stati
numerosi tentativi di suicidio. Nessuno ha beneficiato
di una revisione
giudiziaria della legittimita’ della propria detenzione.
Nove continuano a
essere detenuti nonostante non siano piu’ ritenuti
dal governo Usa
‘combattenti nemici’.
‘Per i detenuti
e per le loro famiglie, Guantánamo rimane
una realta’
durissima. Nonostante l’ampia condanna internazionale,
gli Usa proseguono
nel loro intento di privare tutti i prigionieri
del diritto di contestare
la detenzione in un tribunale statunitense’ – ha
detto Susan Lee,
direttrice del Programma Americhe di Amnesty International.
‘Le richieste
dei detenuti in sciopero della fame non sono controverse:
chiedono che i
loro diritti, basati sulle norme internazionali,
siano rispettati; che
vengano rilasciati se non sono accusati di crimini
riconosciuti a livello
internazionale; che organizzazioni come Amnesty
International possano
incontrarli’.
Secondo le
testimonianze raccolte dall’organizzazione per i
diritti umani,
varie famiglie che sanno che i loro parenti sono
o sono stati in custodia
statunitense, ricevono comunicazioni scarse o nulle
da Guantánamo. Alcune
non sanno neanche dove si trovano i loro cari, o
se sono ancora vivi.
Il rapporto
di Amnesty International illustra inoltre una condizione
di
tormento e disprezzo che non si ferma a Guantánamo.
Per alcuni
prigionieri, il trasferimento a Guantánamo
non e’ stato altro che uno
spostamento da un luogo all’altro di detenzione
illegale e a tempo
indeterminato. Per altri, ha significato una detenzione
arbitraria,
minacce e maltrattamenti. Anche per coloro che sono
ritornati nei loro
paesi di origine e alle loro famiglie, il ricordo
fisico e psicologico del
tempo trascorso a Guantánamo continua e il
disprezzo, causato dall’essere
stati etichettati dal presidente George W. Bush
come ‘combattenti nemici’
e ‘il peggio del peggio’, restera’ associato a loro
per il resto della
vita.
Nina Odizheva,
madre di Ruzlan Odizhev, detenuto russo a Guantánamo,
ha
raccontato come il tempo trascorso nel centro di
detenzione Usa abbia
irrevocabilmente colpito il figlio: ‘E’ cambiato…
ora e’ completamente
malato. Deve prendere medicinali per tutti i suoi
organi principali. Cerca
di non mostrarmi o di non dirmi particolari in modo
che io non mi arrabbi…
non ha mai appetito… e’ una persona diversa da prima’.
‘L’amministrazione
Usa non puo’ semplicemente ignorare le conseguenze
delle proprie azioni nei confronti dei detenuti
rimandati nei loro paesi
solo per subire ulteriori abusi, una detenzione
illegale e la denigrazione
di essere stati etichettati come ‘il peggio del
peggio’.’
Amnesty International chiede alle autorita’ Usa
di pubblicare la lista di
tutte le persone detenute a Guantánamo e
in altri centri di detenzione;
processare o rilasciare tutti i detenuti di Guantánamo;
chiudere
Guantánamo e consentire verifiche indipendenti
in tutti i centri di
detenzione Usa; indagare su ogni denuncia di maltrattamenti
e torture ai
danni dei detenuti.
Per ulteriori
informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia – Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it
La redazione
di
Latinoamerica
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| 5
February 2006 |
| Settimana
di Le Monde Diplomatique
Voci della resistenza, Voci dell'alternativa
Roma 6-11 febbraio 2006
Lunedì 6 ore 17,00
sala della Promoteca del Campidoglio
saluti e apertura della settimana: Walter Veltroni
Presentazione della settimana: Fiorino Iantorno
Cindy Sheehan e Gino Strada: Sulla democrazia della
pace
Modera G. Minà
Martedì 7 ore 17,30
Sala G. Ersoch - Via Aldo Manuzio, 72 (ex mattatoio)-
Università Roma III
Robert Castel e G. Polo: Il lavoro cambia, cambiare
il lavoro
Modera: M. Berlinguer
Mercoledì 8 ore 17,30
Sala G. Ersoch - Via Aldo Manuzio, 72 (ex mattatoio)-
Università Roma III
Bernard Cassen e Papi Bronzini: L'Europa che vogliamo
Modera G. Tognoni
Giovedì 9 ore 17,30
Sala G. Ersoch - Via Aldo Manuzio, 72 (ex mattatoio)-
Università Roma III
Tariq Alí e Domínique Vidal: Immigrazione.
l'Impero e i suoi barbari
Modera: P. Sullo
Venerdì 10 ore 17,30
Sala G. Ersoch - Via Aldo Manuzio, 72 (ex mattatoio)-
Università Roma III
Hanane Ashrawi e Michel Warshawski: Lo scontro delle
civiltà alla prova del conflitto israelo-palestinese
Modera M. Lubetkin
Sabato 11
Sala della promoteca del Campidoglio
Dalla resistenza all'alternativa: pratiche e prospettive
del radicalismo politico oggi
ore 10,00-13,00
Introduce: Walter Veltroni
Modera: Raffaele Laudani
Intervengono: Ignacio Ramonet, Walden Bello, Aminata
Traorè.
ore 15,30-18,00
Modera Gianni De Mauro
Intervengono: Rossana Rossanda, Immanuel Wallerstein,
John Holloway, Gianni Rinaldini |
| 24
January 2006 |
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Comunicato
stampa del mensile regionale "L'isola possibile"
18/01/2006
Il sito web
del mensile regionale “L’isola possibile” è
online: www.isolapossibile.it. La testata, lo ricordiamo,
nasce nel luglio del 2002 su carta come espressione
del “Catania Social Forum” nel settembre del 2005
diventa allegato regionale del quotidiano nazionale
“Il manifesto”.
Da questa
ultima data lo si può trovare in tutte le
edicole siciliane, ogni ultimo mercoledì
del mese, al costo di 1 euro oppure riceverlo in
abbonamento direttamente a casa.
Dal 18 gennaio
2006 è attivo anche il sito internet: www.isolapossibile.it
dove potrete visionare l’archivio del periodico
oltre e una sezione costantemente aggiornata con
le rubriche: “Ultime notizie” e “Appuntamenti”.
Cordiali
saluti
La redazione
“L’isola possibile”
Via Landolina 41, Catania 95131
redonlineip@hotmail.it
oppure
redazione@isolapossibile.it
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| 24
January 2006 |
| Comunicato
giunto dall'Associazione A Sud.
In Bolivia le multinazionali sconfitte dai movimenti
Una vittoria del popolo boliviano e dei movimenti
globali che parte da lontano.
Era il 10 aprile del 2000 quando per la prima volta
in Bolivia e nel mondo un movimento popolare riusciva
a sconfiggere un consorzio di multinazionali occidentali
che aveva privatizzato l’acqua nella città
di Cochabamba, triplicando le tariffe, escludendo
il 50% della popolazione dall’accesso al servizio
idrico. In quattro mesi di mobilitazioni e dopo
la morte di cinque persone ed il ferimento di altre
centinaia causato dalla repressione militare, il
popolo di Cochabamba riuscì a cacciare il
consorzio di multinazionali Aguas del Tunari ed
a riappropriarsi dell’azienda municipale. A distanza
di anni le multinazionali che hanno costituito il
consorzio fiscalmente registrato in Olanda non si
sono arrese ed hanno presentato una domanda per
il risarcimento del “mancato lucro” per 25 milioni
di dollari presso il tribunale interno della Banca
Mondiale, il CIADI, destinato a risolvere le controversie
scaturite dallo scioglimento di contratti in cui
vi sia la BM di mezzo oppure dove vi siano accordi
bilaterali tra paesi.
In Italia le campagne promosse dall'Associazione
A Sud, il Contratto Mondiale sull’Acqua ed il Cevi,
hanno svelato che il consorzio Aguas del Tunari
è per il 55% controllato da un’impresa che
si chiama IWL (International Water Limited), per
il 25% dalla spagnola ABENGOA e per il 20% da privati.
La IWL appartiene per un 50% alla statunitense Bechtel
(legata e Cheney) e per l’altro 50% all’italiana
EDISON. Da ottobre l’EDISON è della TDE,
mentre la TDE appartiene per il 50% alla francese
WGRM e per il restante 50% all’italiana AEM, “l’azienda
energetica di Milano” che è stata privatizzata
e di cui ancora solo il 43,26% appartiene al comune
di Milano.
Dopo mesi di mobilitazioni e di campagne orchestrate
in America Latina, in Spagna ed in Italia, la BECHTEL,
l’EDISON-AEM e la ABENGOA si sono arrese ed hanno
deciso di ritirare la domanda di indennizzo di 25
milioni di dollari e di vendere al governo boliviano
le proprie azioni per la modica cifra di due pesos
boliviani e cioè circa 30 centesimi di euro.
La proposta è arrivata dagli uffici delle
multinazionali che chiedono di trovare un “soluzione
amichevole” alla vicenda. Un pre-accordo è
stato firmato il 22 dicembre dello scorso anno con
la promulgazione del Decreto Supremo 28539 firmato
dall’ex presidente Rodriguez. La norma dice testualmente
che ogni impresa riceverà un boliviano per
tutte le sue azioni e che si riterrà concluso
l’arbitraggio per l’indennizzo.
Una vittoria enorme che ci aiuta ad aprire un dibattito
ampio sull’importanza della ricapitalizzazione delle
nostre municipalizzate e sul tema degli arbitraggi
internazionale del CIADI che hanno avuto in passato
e possono avere in futuro un effetto negativo sugli
sforzi di interi popoli e sull’azione dei governi
che nel sud del mondo cercano di uscire dalla trappola
dello sfruttamento.
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27
December 2005 |
Ringraziamenti
pubblici di Sigfrido Ranucci, autore del documentaro
Rai sulla strage nascosta di Falluja
Mi sarebbe
piaciuto incontrare ognuno di voi, stringervi la
mano, scambiare qualche idea, ma ovviamente non
e' stato possibile. Ci siamo incontrati attraverso
il web. Vi devo dire soprattutto grazie perché
non mi avete fatto sentire solo durante questa esperienza
, che nella carriera di un giornalista capita una
sola volta nella vita, se mai capita. Vi ringrazio
per le belle parole che mi avete scritto soprattutto
per i sentimenti di stima, ma anche per i consigli
(alcuni di voi si sono rivelati ottimi corrispondenti
e ci hanno inviato utili informazioni) e per le
critiche che ci hanno aiutato a ragionare e migliorare
nelle risposte agli attacchi.
Grazie perché, provengono dall'unico padrone
che riconosco " il pubblico". Al coperto
delle vostre grandi spalle e’ facile anche per un
“Davide” come me tirare sassi contro “Golia”, e
questa volta Golia ce lo siamo scelto veramente
grande e grosso!
Dovunque andiamo riceviamo la gratitudine della
gente per aver restituito credibilità al
servizio pubblico, abbiamo restituito la speranza
di essere informati, di conoscere la verità.
E’ stata un’esperienza bellissima, di quelle che
riempiono una vita professionale e restano nella
nostra vita e nei nostri cuori, probabilmente irripetibile
per argomento e congiunture “astrali” che hanno
coinvolto pubblico, politici e quelle che amo definire
le “anomale tribù giornalistiche”. E’ stata
un’esperienza irripetibile anche perché ci
siamo trovati prima contro poi a fianco colossi
dell’informazione come il New York Times, la Bbc,
il Corriere della Sera, L’Espresso, Panorama, movendoci
all’interno del tangibile imbarazzo dell’azienda
che ha preferito non trasmettere in prima serata
l'inchiesta. Combattendo contro tutti i mal dell'informazione
italiana e non solo: quello dell’informazione embedded,
autoreferenziale, narcisista, quella semplicemente
piegata al potere.
Sono intervenuti strateghi militari di fama mondiale,
mezzi maghetti e altro ( gli stessi apparati e giornalisti
che vedevano all'inizio della guerra armi di distruzione
di massa e pistole fumanti ovunque) che hanno tentato
di attaccare e delegittimare l'inchiesta dicendo
che i morti mostrati erano stati troppo al sole
( come se fossero morti per un'insolazione) o dicendo
che il fosforo non uccide, tentativi maldestri che
sono stati rispediti al mittente con le ammissioni
dello stesso pentagono, e con la richiesta di una
commissione internazionale da parte della Commissione
europea. Lo stesso N.y. Times ha chiesto al governo
Usa la moratoria delle armi al fosforo. Avevamo
anche raccolto testimonianze sull'utilizzo di altre
armi non convenzionali da parte degli Usa ma a riprova
della nostra serietà non avendo la prova
filmata, non abbiamo ritenuto di farne denuncia.
Eppure l'inchiesta denunciava 1) dei corpi che presentavano
anomalie, 2) un bombardamento al fosforo sui quartieri
di fallujah; ma anche violazioni di diritti umani,
torture, ragazzi uccisi con un drappo bianco in
mano, la croce usata come sfregio nelle moschee.
Di tutto questo non si e' potuto parlare, si e'
discusso solo se il fosforo era o meno un'arma chimica
e se quei morti erano o meno compatibili con quel
tipo di agente chimico. Anche a questo abbiamo risposto,
abbiamo pubblicato documenti della Cia che nel 1995
riferendosi a un bombardamento con ordigni al fosforo
effettuato da Saddam Hussein nel 1988 sui Curdi,
lo definiva chiaramente e inequivocabilmente un
bombardamento con armi chimiche.
A chi vuole prendervi per il naso raccontandovi
che e' un'arma incendiaria, va ricordato che e'
da considerasi tale solo se usata nei modi consentiti,
cioè come tracciante ( guarda caso la prima
versione del pentagono sull'uso del fosforo) o come
schermo per i movimenti delle truppe. Ma se usata
contro le persone, come dice chiaramente Peter Kaiser,
portavoce dell'OPCW, l'ufficio Onu per il divieto
dell'uso di armi chimiche, in un'intervista che
e' sul nostro sito, "e' da considerarsi arma
chimica" !
A testimonianza che la nostra denuncia e' fondata,
qualificati organismi internazionali hanno presentato
la richiesta per l'istituzione di una commissioni
d'inchiesta.
Mi scuso con voi per il ritardo con cui vi ho risposto
ma la mia casella postale e' ancora fuori uso per
le oltre 1000 mail che ci sono arrivate. Sono a
vostra disposizione per qualsiasi delucidazione
, potete contattarmi all' indirizzo s.ranucci@rai.it,
dal 1 gennaio sarà nuovamente funzionante.
Con l'occasione vi porgo i miei più sinceri
auguri di buon 2006.
Grazie anche a nome dell’informazione
Sigfrido Ranucci
Roma, 27 dicembre 2005
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